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Il ruolo infermieristico in una sanità che cambia

di Emanuele Lisanti

Il ruolo infermieristico all'interno del sistema salute sta inevitabilmente cambiando. Le strade da percorrere sono varie e appropriate ai bisogni del sistema sanitario: la medicina di iniziativa e l'infermieristica per la famiglia, l'infermiere territoriale, le competenze specialistiche, l'infermiere manager, il bed manager, il case manager.

Il professionista infermiere all'interno di un sistema salute che cambia volto

Infermiere al lavoro

Il sistema cambia faccia. Volendo fare un piccolo gioco, ipotizziamo un sistema sanitario futuro con una maggiore presenza di personale infermieristico, inquadrato con le competenze appena riportate.

Il cittadino è informato e istruito a prevenire lo stato di malattia, conosce i fattori di rischio primari e attua l'autocontrollo come suggerito dalle regole di prevenzione secondaria. Il sistema sanitario territoriale entra in famiglia e la indirizza, la informa, la assiste. L'utente sul territorio è seguito "dalla culla alla tomba", l'accessibilità è tempestiva per tutti e si articola in vari servizi diversi e appropriati per i differenti problemi di salute. L'assistenza ospedaliera è specializzata e calibrata sui bisogni specifici di un'utenza differente come differenti sono le patologie che devono essere trattate.

Il posto letto è disponibile, l'attesa al Pronto soccorso è minima perché c'è una figura infermieristica che si occupa di ottimizzare i tempi e gli spazi per garantire un posto letto all'utenza che si rivolge alla struttura. Durante il ricovero i fattori produttivi sono combinati in maniera appropriata, le attività sono indirizzate verso obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità.

L'efficacia delle cure sarà garantita da una classe medica che lavora sulla base di evidenze scientifiche, aggiornate nel corso dei briefing giornalieri, non più occupati da problemi di natura logistica e organizzativa.

L'infermiere coordinatore, figura trasversale all'interno delle aziende sanitarie, si occupa di contabilità analitica, di budgeting, di monitorare i costi sulla base dei percorsi sanitari stabiliti e diventa responsabile amministrativo di unità operativa ovvero il braccio operativo di un controllo di gestione in staff alla direzione generale.

La continuità assistenziale è garantita, la dimissione dall'ospedale è informata. A valle del percorso ospedaliero non ci sono più tante e varie figure, ma colleghi infermieri specializzati che orientano l'utente sulla base degli specifici bisogni.

Questo futuro, che qui è ipotizzato per gioco, non è lontano. Le strade che portano ad un arricchimento delle competenze infermieristiche sono stabilite e in parte percorse, serve solo un maggiore riconoscimento e legittimazione da chi si occupa di coordinare i vari elementi del sistema.

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