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Crisi degli infermieri, Cantarelli: il mio appello è muovetevi

di Sara Di Santo

Portare ad esaurimento la figura dell'Oss in favore della creazione dell'aiuto-infermiere. E quattrini, questo è poco ma sicuro. Bisogna partire da qui per risollevare dalla crisi gli infermieri, torchiati da ritmi di lavoro impossibili, sottopagati, dequalificati e demotivati. Una professione non ancora matura sotto l’aspetto politico e che anche in questo ha tanto bisogno di crescere. Marisa Cantarelli, prima teorica italiana dell’assistenza infermieristica, nel corso di una lunga intervista ai microfoni di Nurse24.it ripercorre alcune delle “battaglie” che hanno portato alla progressione della professione e scatta una lucida fotografia dello stallo degli ultimi anni.

Cantarelli: Chiudere scuole Oss, all'infermiere serve un aiuto-infermiere

Come possiamo rivalutare l'infermiere? Per la professione è "la" domanda. E Cantarelli la rigira subito alla Federazione: vorrei sapere come fa a rispondere, dice. Lei, che ha segnato in maniera sostanziale gli ultimi cinquant’anni della professione infermieristica, un’idea chiara ce l’ha: battagliare, e farlo insieme, mai da soli. E conformarsi ai paesi esteri, dove accanto agli infermieri c’è l’aiuto-infermiere, non un tecnico e dove i professionisti sono retribuiti in maniera adeguata, perché è inutile girarci attorno: servono anche pane e formaggio.

Mentre oggi la politica professionale insiste (a volte con strategie opinabili) nel tenere il punto sulla necessità di implementare nuovi modelli per una maggior appropriatezza e reale integrazione, gli infermieri continuano a portare sulle spalle il peso di una responsabilità tanto grande quanto piccolo è il gruzzolo a fine mese. Solo che sono stanchi di tutto questo.

Tutti brontolano – commenta Cantarelli -, ma nessuno sembra volersi prendere certe responsabilità. Quelle politiche, in particolare. Come se occuparsi di politica togliesse qualcosa all’essere infermieri, invece di costituire una chiave di volta. Gli infermieri devono entrare nella stanza dei bottoni, lo dico da tanti anni, ma nessuno mi ascolta - continua Cantarelli -. Il mio appello è: muovetevi.

Insomma, la professione dell’infermiere ha in sé la capacità di essere creatrice di una nuova esperienza e di infinite possibilità. Ed è ora che di questo si parli, ma soprattutto si faccia: a livello culturale, normativo, formativo. E politico, anche.

Chi fa l'assistenza oggi? L'assistenza non viene fatta dagli infermieri in Italia, perché non abbiamo una seconda figura infermieristica. Noi non abbiamo l'aiuto-infermiere. E allora è un tecnico che fa l'assistenza. Come possiamo rivalutare l'infermiere?

La storia è un grande presente, e mai solamente un passato, scriveva Émile-Auguste Chartier. E Cantarelli è un presente tanto grande da saperci vedere ancora molto lungo.

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