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Enpapi ok al bilancio. C'è un avanzo di 16 mila euro

di Redazione

Il Cda di Enpapi ha approvato il bilancio del 2016. Il consuntivo presenta un avanzo di quasi 16 mila euro.

Approvato il bilancio di Enpapi

bilancio enpapi

L'approvazione del bilancio da parte del Cda

L’avanzo è costituito in parte da un avanzo amministrativo/gestionale di poco più di ottomila euro e il resto da un avanzo finanziario. In questo secondo anno del mandato, Enpapi ha portato a termine numerosi progetti.

Dal welfare al rafforzamento della gestione separata, passando per il miglioramento dei rapporti con i professionisti iscritti e la razionalizzazione del portafoglio investito. Per quanto riguarda il welfare, l’ente ha posto al centro delle proprie attività la tutela degli iscritti per sostenerli nei vari momenti della vita professionale.

Il bando per i trattamenti assistenziali, ad esempio, che consente a tanti giovani di avere un contributo per l’avvio dell’attività libero professionale, ma anche al professionista di avere un aiuto in particolari situazioni di disagio economico, a causa di malattia o infortunio. E l’ente eroga anche un contributo a chi ha perso un proprio caro, attraverso la copertura delle spese funebri, o attraverso l’erogazione di un trattamento economico speciale a favore di orfani e inabili, e di un sussidio per iscritti con familiari a carico portatori di handicap o malattie invalidanti.

Un aiuto è arrivato anche per gli infermieri colpiti dal sisma. Il presidente Mario Schiavon ha chiesto espressamente ai collegi Ipasvi che lo stanziamento erogato venisse utilizzato per promuovere azioni e misure in favore della libera professione infermieristica, con particolare attenzione ai giovani.

Sono proseguite, poi, le attività dirette a rafforzare la gestione separata che, alla fine del 2016, è arrivata a un numero di professionisti assicurati oltre i sedicimila. Nel 2016, inoltre, ha trovato piena attuazione il riassetto organizzativo dell’ente, iniziato con la nomina di un nuovo direttore generale e concretizzatosi con l’adozione di un nuovo organigramma.

Insomma tante novità. Necessaria anche la razionalizzazione del portafoglio, già iniziata nel 2015. Il rendimento percentuale del portafoglio finanziario dell’ente, al netto delle imposte e dei costi di gestione, si attesta al 2,18%.

Il Cda ha approvato anche le variazioni al bilancio di previsione 2017.

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