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operatori Socio Sanitari

Non siamo fantasmi: flash mob di protesta Migep-Shc

di Redazione

Rispetto e riconoscimento della categoria, adeguamento dello stipendio, adeguamento delle dotazioni organiche attraverso lo scorrimento delle graduatorie, abbattimento del precariato e agevolazioni sulla mobilità. Sono queste le rivendicazioni che portano avanti la Federazione Migep e il sindacato SHC OSS, che aprono una serie di proteste: se non ci ascolteranno - scrivono in una nota - arriveremo a uno sciopero nazionale a Roma. Il primo appuntamento sarà a Cagliari, il 15 luglio, sotto il portico del Consiglio Regionale.

Gli oss della Sardegna “marciano” su Cagliari. Migep: pronti a sciopero

Gli operatori socio sanitari hanno continuato anche durante la pandemia Covid-19 a lavorare in tutti i campi di competenza (sanitario, domiciliare, privato) come tutte le altre figure sanitarie. Mentre medici e infermieri sono stati riconosciuti come eroi, però, all’oss non è riconosciuto nemmeno il livello contrattuale. La pazienza è finita. Vogliamo rispetto e riconoscimento della professione, adeguamento dello stipendio, adeguamento delle dotazioni organiche attraverso lo scorrimento delle graduatorie, abbattimento del precariato, agevolazioni sulla mobilità.

Così all'unisono la Federazione Migep e il sindacato di categoria Oss SHC, che annunciano un flash mob di protesta in programma per il 15 luglio a Cagliari, il primo di quella che potrebbe diventare una lunga serie.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la bocciatura dell'emendamento al Dl Rilancio presentato alla Camera dall'On. Antonio Tasso, che inseriva nel ruolo socio-sanitario il personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale appartenente ai profili di Assistente Sociale e Operatore Socio Sanitario.

Gli Oss da anni combattono per essere inseriti come figura nell’area socio sanitaria, come da D.L. 3/2018 (Legge Lorenzin) - scrivono Migep-Shc - La Federazione Migep unica associazione oss nazionale e il sindacato SHC OSS, unico sindacato di categoria degli OSS, ha fatto ricorso al TAR per il riconoscimento di tale legge, ma i vari Ministri della Salute e i politici degli ultimi governi continuano a ignorare le richieste legittime di questi operatori. Siamo amareggiati, ancora una volta nel constatare che gli operatori socio sanitari - Oss, OSA, ASA, Puericultrici, Infermieri Generici non sono stati menzionati in un riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica.

Ora basta - tuonano Migep-Shc - non siamo fantasmi. Alziamo di uno step il livello di protesta in tutte le regioni e se non ci ascolteranno arriveremo a uno sciopero nazionale a Roma, faremo sentire la nostra voce

L'obiettivo del flash mob degli oss è di riunire tutti gli Operatori socio sanitari d’Italia e promuovere le iniziative atte a migliorare la crescita professionale degli oss sia nel pubblico che privato. Prima tappa sotto il portico del Consiglio Regionale a Cagliari ore 10.00 il 15 luglio - concludono Migep-Shc - Vogliamo concretezza dalle istituzioni. Non chiamateli eroi, chiamateli operatori socio sanitari (OSS), Puericultrici, OSA, ASA; ora sono stanchi, si è risvegliata la coscienza collettiva della categoria, un moto di coraggio da parte di tutti in questa situazione di emergenza Covid-19.

Commenti (1)

Alexia92

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1 commenti

Miseria.

#1

Ottimo articolo. Gli OSS sono di grade aiuto nella collaborazione Infermiere-OSS. Fanno un gran lavoro. Sono d'accordo riguardo la loro richiesta. Da questo traggo spunto per esporre il mio pensiero: l'adeguamento dello stipendio andrebbe fatto su tutte le categorie. Anche noi infermieri siamo stanchi di lavorare "gratis". E' inaccettabile uno stipendi base di 1350 euro, senza parlare che lo scatto alla fascia successiva ormai è solo un lontano ricordo. Abbiamo grosse responsabilità, forse troppe e mal distribuite. Senza contare che la differenza tra OSS e Infermieri è di 200 euro. Dovremmo ribellarci tutti e uniti, per un unico obiettivo. La nostra DIGNITA' lavorativa.