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Operatori Socio Sanitari

Piemonte, arrivano 6mila nuovi Oss

di Massimo Canorro

Sono 6.000 i posti di formazione per conseguire la qualifica di operatore socio sanitario che la Regione finanzia con 23 milioni di euro e che si terranno presso le 77 sedi diffuse sull’intero territorio. Ogni operatore si vedrà assegnato un buono formazione ripartito in misura proporzionale: la frequenza sarà gratuita per chi presenta un Isee inferiore a 10mila euro, gli altri dovranno compartecipare alla spese fino a un massimo di 1.500 euro e la rimanenza spetterà alla Regione. Il percorso formativo durerà 1.000 ore (440 in stage).

Diventare Oss gratis con il contributo della Regione Piemonte

La novità del provvedimento consiste nella gratuità del corso per chi ha un Isee che non supera i 10mila euro

Precisamente due anni fa in Piemonte era stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la legge che istituiva l’elenco telematico degli operatori socio sanitari e degli enti accreditati per la loro formazione.

Obiettivo del provvedimento: valorizzare le competenze degli operatori e dare maggiore visibilità agli enti accreditati che operano sul territorio offrendo inoltre una forma di garanzia ai cittadini che fruiscono dei loro servizi.

Un contributo per rendere migliore la sanità regionale e far sì che il Piemonte risulti sempre meno vulnerabile in caso di una nuova emergenza. Che però si traduce, già ogni giorno, nella carenza di Oss disponibili.

Così la notizia che sono in arrivo 6mila nuovi operatori socio sanitari nella regione rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno. Nello specifico, dall’assessorato al Lavoro e alla Formazione è stato approvato l’elenco delle agenzie, fruibile sul sito della Regione, che potranno avviare corsi per Oss all’interno di 77 sedi diffuse sull’intero territorio (un intervento che, secondo l’assessorato, ben si inserisce in una politica che sostiene e supporta la formazione professionale mediante la certificazione delle competenze anche in ambito sanitari). Si tratta di una misura che da un lato contribuisce a soddisfare il fabbisogno di operatori socio sanitari nelle Rsa (e non solo) della regione; dall’altro, agevola l’occupazione, qualificando o rafforzando le competenze delle persone che già lavorano – oppure hanno lavorato – all’interno di strutture sanitarie, socio-sanitarie o socio-assistenziali.

Per l’assessorato è un ulteriore traguardo formativo per la Regione che permette di replicare, in modo funzionale e preciso, all’esigenza sanitaria, mediante un’offerta formativa e un percorso di qualificazione della durata ordinaria di 1.000 ore, di cui 440 in stage. Da parte sua, la Regione assegna agli operatori ammessi al finanziamento 6mila buoni formazione, nell’ambito del totale finanziabile (circa 23 milioni di euro), ripartiti in misura proporzionale: così, potranno essere soddisfatti i fabbisogni definiti dalla Giunta regionale per il triennio 2022/2024.

La novità assoluta del provvedimento consiste nella gratuità per chi ha un Isee che non supera i 10mila euro oppure una compartecipazione fino a un massimo di 1.500 euro e con la rimanenza sarà a carico della Regione: al termine del percorso formativo, verrà rilasciata la qualifica di Oss. A livello territoriale, le sedi dei corsi sono così suddivise per provincia:

  • Torino (33 sedi)
  • Cuneo (12)
  • Alessandria (11)
  • Novara (6)
  • Asti (5)
  • Vercelli (5)
  • Verbano-Cusio-Ossola (3)
  • Biella (2).

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