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Valle d’Aosta, placet temporaneo per reclutare Oss

di Redazione Roma

La Giunta regionale ha approvato l’autorizzazione temporanea, fino al 31 dicembre 2022, agli enti gestori dei servizi socio-assistenziali residenziali e domiciliari ad assumere personale non in possesso della qualifica professionale di Oss, assicurando così l’assistenza. La carenza di personale dedicato, infatti, si fa sempre più pressante e riguarda anche gli infermieri.

Carenza personale: approvata l'assunzione di Oss anche senza qualifica

Puntualizzando che l’atto ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio permanente degli enti locali – l’organismo di rappresentanza degli enti locali del territorio – l’assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali rende noto che Regione Valle d’Aosta ha approvato l’autorizzazione temporanea agli enti gestori dei servizi socio-assistenziali residenziali e domiciliari ad assumere personale non in possesso della qualifica professionale di Oss per coprire così le esigenze di servizio.

Occorre precisare che la deroga alla delibera della Giunta regionale n. 265/2013 è temporanea. Dettagliando: Si autorizzano temporaneamente – fino al 31 dicembre 2022 – gli enti gestori dei servizi per anziani operanti sul territorio regionale ad assumere personale non in possesso della qualifica di Oss, garantendo così la continuità nell’assistenza. Ciò nel caso in cui, riporta ancora la nota, si debba procedere alla sostituzione di personale assente a vario titolo o dimessosi o cessato e non si individuino risorse professionali sufficienti con qualifica Oss così da permettere di reclutare temporaneamente il personale necessario, ricorrendo alle tipologie di rapporto di lavoro normativamente previste, anche tra i seguenti soggetti, con il seguente ordine di priorità: che abbiano la qualifica di assistente domiciliare e dei servizi tutelari (Adest); che stiano frequentando un corso Oss, che abbiano conseguito l’attestato di certificazione di assistente personale/familiare, con qualifica di Oss o di Adest in quiescenza su base volontaria, che abbiano frequentato almeno l'80% di un corso di formazione per assistente personale/familiare. È previsto che il personale appartenente a queste categorie sia affiancato a quello già presente all’interno delle strutture sanitarie.

La carenza di sanitari in Valle d’Aosta, dunque, è più che evidente, ragione per cui si cerca di trovare ogni soluzione (seppur temporanea) a riguardo. E la criticità, infatti, riguarda anche i medici e gli infermieri. È notizia di pochi giorni fa che ad entrambe le categorie di professionisti – assunti dall’Usl della Valle d’Aosta, con contratto a tempo indeterminato e pieno, con retroattività a partire dall’1 gennaio 2022 – insieme allo stipendio di maggio, saranno erogate in busta paga le indennità di attrattività. Ovvero: 800 euro lordi al mese per i medici e 350 euro lordi al mese per gli infermieri.

Ad ogni modo, tornando al focus, con l’estate piena alla porte aumenta l’apprensione a livello territoriale. Eloquenti, in tal senso, le parole del direttore sanitario dell’Usl, Guido Giardini, specificamente alla mancanza di personale infermieristico presso l’ospedale Umberto Parini di Aosta: Siamo molto preoccupati, è impensabile non concedere le ferie estive a persone che in due anni ne hanno fatte pochissime. Stiamo studiando delle strategie per mantenere i servizi. Fra le ipotesi esaminate dalla direzione sanitaria, c’è quella di affidarsi a convenzioni esterne per avere personale competente in tempi rapidi.

Giornalista

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