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L’importanza della ricerca qualitativa in sanità

di Daniela Berardinelli

Come coniugare l’evidence based con le preferenze del paziente? La sola ricerca quantitativa, alla quale più spesso siamo abituati, non ci permette di conoscere e comprendere a fondo il punto di vista del paziente, né di identificare il significato che può assumere per le persone lo stato di malattia o le strategie per affrontarla. La percezione del paziente sulle cure è però un quesito fondamentale al quale può rispondere la ricerca qualitativa, avvalendosi anche dell’aiuto della ricerca quantitativa attraverso gli studi a metodo misto (mixed methods).

Perché la ricerca qualitativa è importante, un corso Gimbe per capirlo

La ricerca qualitativa permette di conoscere e comprendere a fondo il punto di vista del paziente

Perché è importante la ricerca qualitativa? Per conoscere il punto di vista del paziente e scegliere al meglio gli interventi sanitari e gestire i processi decisionali nell’ottica del patient-centred.

Nell’ambito della ricerca qualitativa non esiste una gerarchia degli studi, ma la tipologia nella quale ci si può imbattere come evidence user (fruitore delle evidenze scientifiche) sono: la fenomenologia, la grounded theory, l’etnografia, la descrizione qualitativa e i case study. La fenomenologia mira a descrivere l’essenza e il significato di un fenomeno partendo quindi dal presupposto che la verità sia intrinseca all’esperienza vissuta dalle persone (ad esempio il significato della sofferenza).

La grounded theory ha come obiettivo quello di generare una teoria attraverso un metodo induttivo e un processo di raccolta e analisi dei dati continuo. Per il suo sviluppo è necessario identificare un problema e sondare le varie strategie per affrontarlo.

L’etnografia prevede lo studio di uno specifico gruppo culturale e il ruolo del ricercatore consta nell’imparare dai membri del gruppo, ovvero capire come percepiscono e vivono loro il mondo. La descrizione qualitativa fornisce la descrizione di un fenomeno e dei suoi fattori influenti; il case study è, invece, lo studio di un caso specifico, e ha lo scopo di comprendere le peculiarità della storia, il suo sviluppo ed arrivare ad una profonda conoscenza del fenomeno indagato.

Se negli studi quantitativi quello che ci si ricerca è spesso l’efficacia di un determinato intervento, in quelli qualitativi l’attenzione è invece rivolta all’esplorazione, alla descrizione e alla spiegazione del fenomeno indagato, generando ove possibile, anche delle teorie.

Oltre ad una descrizione completa dei disegni di ricerca qualitativa, delle banche dati su cui ricercarli come Pubmed e Cinahl, il corso fornisce un metodo accurato di valutazione critica degli studi qualitativi tramite simulazioni pratiche e lavori di gruppo. La condivisione e il confronto dei saperi dei partecipanti, spesso multidisciplinari perché afferenti non solo all’area sanitaria ma anche filosofica, sociologica ed antropologica, rappresenta la vera ricchezza che ci si porta a casa da questo corso.

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