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Veleni e tossicità, le insidie dentro i giocattoli

di Redazione

Giocattoli di plastica o di materiali trattati chimicamente invadono le nostre case e i bambini giocano un po’ con tutto. Nonostante le leggi e i controlli da parte della Comunità europea, la quantità di sostanze tossiche alla portata di mano e di bocca è veramente alta. Moira Mazzilli, infermiera del centro antiveleni di Foggia, ci fornisce un importante promemoria sulle sostanze nocive per i bambini e utili istruzioni per lasciarli giocare in sicurezza.

Giocare in sicurezza

giocattoli bambino

Sicurezza nei giocattoli, occhio alle sostanze contenute

Quando si parla di chimica nei giocattoli, occorre tenere presente che i bambini sono più sensibili degli adulti. Questo li rende più fragili e l’effetto che sostanze tossiche possono avere sul loro organismo è potenzialmente più elevato.

Le norme di sicurezza europee e nazionali (decreto legislativo n. 54, 11 aprile 2011 direttiva europea 2009/48/CE) pongono spesso limiti precisi e restrittivi sulle singole sostanze, ma esistono pochi studi sull’effetto cocktail, ossia sulla combinazione di varie sostanze chimiche presenti nello stesso oggetto o in una serie di oggetti con i quali bambini (e adulti) vengono in contatto quotidianamente.

Vale la pena ricordare che la legislazione cambia con il tempo e aumenta il numero di sostanze ritenute tossiche; sostanze che, per forza di cose, restano presenti in giocattoli vecchi. Questo rende estremamente importante imparare a riconoscere quali possono essere i rischi derivanti da tali sostanze.

Ad esempio il bisfenolo è una di quelle sostanze messe sotto accusa e infine bannata dai prodotti per l’infanzia, quali biberon e tettarelle dal 2011.

Altra sostanza di cui preoccuparsi sono gli ftalati, che vengono utilizzati per rendere la plastica morbida e possono interferire sul sistema ormonale. Ovviamente il loro utilizzo è vietato negli oggetti per la prima infanzia, ma la loro presenza nell’ambiente è praticamente ovunque.

Infatti possono essere presenti nella tenda della doccia, in contenitori di plastica per i giocattoli e in giocattoli morbidi o anche nel pavimento in plastica (in PVC), nel cruscotto della macchina o nei seggiolini da auto per i bambini.

Uno dei problemi principali è che gli ftalati vengono rilasciati quando il bambino morde un oggetto o lo succhia, o quando la plastica è consumata o rovinata, quando si raggiungono alte temperature (ad esempio d’estate nel parcheggio al sole).

Attenzione poi a piombo, mercurio e cadmio, presenti in alcune batterie, componenti elettronici, computer, cellulari, consolle di videogiochi.

Attenzione a quello che può essere banale, non lo è

È importate ricordare che alcuni giochi contenenti acqua, come le bolle di sapone, spesso provengono da paesi in cui non c’è disponibilità di acqua potabile; potrebbero essere pericolosi o, quanto meno non idonei dal punto di vista microbiologico, perché il bambino può ingerire o inalare il liquido contaminato o venirne a contatto con la pelle o le mucose lese. 

Oltre a ciò prestiamo attenzione alle scatole contenenti giochi particolari, che riportano diciture sulla sicurezza del prodotto, quali:

  • Questo prodotto è soggetto a specifiche avvertenze ed istruzioni di sicurezza
  • Avvertenza: Non adatto a bambini di età inferiore a 8 anni. Da usare sotto la sorveglianza di un adulto
  • Avvertenza: Da usare sotto la diretta sorveglianza di un adulto
  • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata
  • Nocivo se ingerito
  • Può irritare le vie respiratorie
  • Provoca irritazione cutanea
  • Provoca gravi lesioni oculari
  • Provoca grave irritazione oculare

Il consiglio è dunque quello di usare la massima attenzione nell’acquisto dei giochi per i nostri bambini, che hanno la necessità di giocare e devono poterlo fare in tutta sicurezza.

Moira Mazzilliinfermiera del centro antiveleni di Foggia

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