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Infermiere di Famiglia, il modello virtuoso della Toscana

di Redazione

La Toscana è la prima regione che ha istituito l'Infermiere di Famiglia e di Comunità, un ruolo chiave nella gestione della cronicità (ma non solo), che potrebbe essere da esempio per tutto il paese. Quelli ottenuti fino ad oggi - ha dichiarato a Meeting Salute Stefania Saccardi, assessore alla Salute della regione Toscana - sono risultati insperati. Le persone hanno ricevuto una risposta di grande efficacia in termini di assistenza e si sono affezionate a queste figure che sentono come il sistema sanitario vicino a loro.

Meeting Salute 2019, Ausl Toscana Centro presenta l'Infermiere di Famiglia

È del 4 giugno 2018 la delibera con la quale la Regione Toscana ha fatto proprio il modello dell'Infermiere di famiglia e di comunità. Un’idea nata dalla consapevolezza di dover sviluppare nuovi modelli organizzativi territoriali che rispondano sempre più alla gestione della cronicità e al sostegno all’autocura emersa da una riflessione operata dal Dipartimento Infermieristico ed Ostetrico AUSL Toscana Centro.

Da recenti ricerche promosse dalla Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri (Fnopi) è emersa tra gli anziani e le famiglie italiane la difficoltà di avere continuità assistenziale sul territorio e a domicilio tramite il Servizio sanitario e la possibilità di avere accesso tempestivo al momento del bisogno ad alcune prestazioni sanitarie, tra le quali quelle infermieristiche.

Anche per questo la priorità per il futuro è per quasi l'80% degli italiani l'istituzione della figura dell'infermiere sul territorio, analoga a quella del medico di medicina generale: l'infermiere di famiglia. Lo ha ribadito la stessa Fnopi in occasione di Meeting Salute 2019 e, nello stesso contesto, Cristina Rossi (Direttore infermieristico continuità assistenziale ospedale territorio) e Stefania Cecchi (Direttore struttura complessa formazione e ricerca dipartimento infermieristico) hanno presentato le caratteristiche di questo modello assistenziale applicato dall'Ausl Toscana Centro orientato alla reale presa in carico della persona e del nucleo familiare.

Prossimità, equità ed intercettazione del bisogno sono le parole chiave attorno alle quali ruota il modello organizzativo. E poi formazione continua e a 360°, perché l'Infermiere di Famiglia si occupa sì di anziani e pazienti cronici - sottolinea Rossi - ma non solo: si occupa di nuclei di persone che comprendono ad esempio anche l'età pediatrica e lavora moltissimo dal punto di vista di educazione e prevenzione.

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