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COVID-19

Alessandria, morta di Covid l’oss che sperava di contagiarsi

di Massimo Canorro

L’operatrice socio sanitaria 64enne era stata sospesa ad ottobre perché non vaccinata. In un video su Facebook aveva affermato: Piuttosto che morire strisciando, è meglio morire in piedi. Mi auguro di prendere il Covid. Con una nota il NurSind ha espresso il suo cordoglio alla famiglia ma, allo stesso tempo, rammarico perché ancora oggi esistono posizioni non scientifiche.

Piuttosto che morire strisciando, è meglio morire in piedi

Piemonte, le sospensioni dei sanitari no vax rischiano di mettere in crisi interi presidi

Piuttosto che morire strisciando, è meglio morire in piedi. Io questo virus, a questo, punto, mi auguro di prenderlo. Perché tutta questa esagerazione? Siamo chiusi in una bolla che solo l’Italia si è ritagliata. Che ci hanno ritagliato. Un mese e mezzo fa in un video su Facebook fa parlava così Anna C., 64enne Oss del reparto di cardiologia dell’ospedale di Alessandria, residente ad Acqui Terme. Oggi l’operatrice socio sanitaria non c’è più. Lo stesso Covid-19, che sottovalutava e quasi derideva sono una complottista, sono una negazionista, sono qualsiasi cosa, se l’è portata via. Anna aveva rifiutato con tutte le forze di vaccinarsi, una posizione pagando la sua intransigenza la sospensione dal lavoro.Perché tutto questo?, ripeteva nel video, paragonando gli italiani, lei compresa, a piccoli criceti, che giriamo in questa ruota e non ne veniamo fuori. Poveri noi. E ancora, ogni volta sto con gente con cui ci baciamo, ci salutiamo, facciamo qualsiasi cosa e non ci prendiamo un cacchio di niente se non la giusta influenza, continuava a dire (e in parte ad essere ascoltata).

Così, lei che parlava di “finta” pandemia, si è ammalata circa due settimane fa. Immediato il ricovero all’ospedale civile Santi Antonio e Biagio di Alessandria, nel reparto malattie infettive, ma le sue condizioni sono peggiorate velocemente e la donna è stata trasferita prima in rianimazione ad Alessandria e successivamente a Tortona. Sabato è morta e lunedì sono state celebrate le esequie ad Acqui Terme. Sull’accaduto è intervenuto il NurSind: Esprimiamo vicinanza ai familiari della collega oss dell’ospedale di Alessandria per questa tragedia – riporta una nota – ma siamo rammaricati per il fatto, che ancora oggi, possano esistere posizioni non scientifiche. Parole, queste, che hanno trovato il pieno appoggio del sindaco (nonché infermiere) di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini: La morte di un nostro concittadino è sempre uno strazio. Mi stringo al dolore dei cari e degli amici. La notizia non deve lasciarci indifferenti. Lo dico con tutto il cuore e con il senso di responsabilità che mi ha sempre contraddistinto: permane l’urgenza di vaccinarsi per tentare di superare questa emergenza sanitaria. I vaccini sono, allo stato attuale, i migliori strumenti di cui disponiamo per combattere il Covid-19.

A settembre avevamo scritto di come il coordinatore delle professioni sanitarie di Cisl Piemonte, Moreno Maraffa, si interrogasse su chi sarebbe subentrato ai dipendenti non vaccinati delle aziende sanitarie e delle Rsa alessandrine (dunque, impossibilitati a prestare servizio). E pensare che la stessa Regione Piemonte è sempre stata molto dura nei confronti dei sanitari che non vogliono vaccinarsi contro il Covid-19: Il sanitario che in assenza del requisito della vaccinazione, continuasse ad esercitare la professione potrebbe incorrere nella violazione del disposto dell’art. 348 del codice penale. Ovvero, nell’esercizio abusivo di una professione. E ancora, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha più volte ribadito che la vaccinazione per chi svolge una professione sanitaria è obbligatoria e sacrosanto che resti tale.

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