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Sindacato Infermieri

Piemonte: NurSind lamenta lo scarso numero di infermieri

di Massimo Canorro

Il ruolo dei professionisti sanitari nella scrittura del nuovo Piano socio sanitario regionale dopo l’emergenza Covid. È il focus della tavola rotonda che si è svolta a Torino tra il NurSind e la Regione. Il sindacato degli infermieri lancia il grido d’allarme: In Piemonte mancano 4.077 infermieri di cui 2.537 sul territorio.

Infermieri, NurSind: in Piemonte ne mancano almeno altri 4mila

Carenza infermieri, allarme NurSind Piemonte: il gap infermiere/pazienti è molto alto

Troppo pochi infermieri. È questo, in estrema sintesi, quanto ha ribadito con forza il NurSind a seguito dell’incontro con la Regione Piemonte. Focus: il ruolo degli infermieri nella scrittura del nuovo Piano socio sanitario regionale dopo l’emergenza Covid.

La tavola rotonda – svoltasi a Torino e promossa dallo stesso sindacato degli infermieri – ha visto la partecipazione dell’assessore alla sanità, Luigi Genesio Icardi, del capo gabinetto del presidente della giunta regionale, Gianluca Vignale, in sostituzione del governatore Alberto Cirio e del direttore generale dell’Asl città di Torino, Carlo Picco.

Erano presenti e sono intervenuti all’incontro i delegati piemontesi del sindacato infermieristico provenienti da tutte le aziende sanitarie regionali, i rappresentanti degli ordini professionali provinciali ed esponenti della dirigenza infermieristica piemontese della Società Italiana per la Direzione e il Management delle professioni Infermieristiche (Sidmi), che ha redatto il documento di posizionamento “Raccomandazioni per la determinazione dello staff per l’assistenza infermieristica”.

In Piemonte (dove non sono mancati i casi di sanitari no vax che cercano l’escamotage con la Legge 104), secondo le stime della Fnopi, mancano complessivamente 4.077 infermieri di cui 2.537 sul territorio, comprensivi degli infermieri di famiglia previsti dal decreto rilancio e 1.541 all’interno dell’area ospedaliera. Un numero rilevante, che preoccupa in considerazione del fatto che il professionista sanitario – come afferma il segretario regionale del NurSind, Francesco Coppolella, rappresenta una figura cardine sulla quale è fondamentale investire, lo ha reso ancora più evidente l’emergenza Covid non soltanto da un punto di vista numerico ed operativo ma anche nell’ottica gestionale e di valorizzazione delle competenze. Va da sé, prosegue Coppolella, che intendiamo porci come autorevole forza responsabile, propositiva e costruttiva, seppur in un momento difficile e delicato quale quello attuale, anche mantenendo quel ruolo critico nonché di sentinella proprio di un sindacato.

E ancora, il contributo alla discussione degli ordini professionali sul fabbisogno di personale infermieristico e quello degli infermieri dirigenti Sidmi – in merito alle conseguenze di un elevato rapporto infermiere/paziente – hanno sottolineato quanto la situazione richieda interventi, investimenti e programmazione per fornire una serie di risposte mirate ai bisogni di salute e di assistenza della popolazione attraverso la valorizzazione, a trecentosessanta gradi, della figura infermieristica.

Sul tema le parole di Gabriele Montana, segretario territoriale NurSind di Asti. La pandemia ha messo ha fuoco la nostra professione e quello che facciamo. È il caso di far valere i nostri diritti più che mai. Soprattutto, Montana evidenzia che il gap infermiere/pazienti è molto alto in Italia, in particolare ad Asti. Abbiamo infermieri che assistono fino a quindici pazienti al giorno, quando come da raccomandazioni del Sidmi, dovrebbero essere uno a sei. Auspico che si migliori soprattutto per il bene dell’utenza.

Gli infermieri hanno chiesto alla Regione che nella scrittura del nuovo Piano socio sanitario regionale venga dedicato un capitolo alla funzione infermieristica e che si occupi delle principali criticità sia in ambito aziendale (mediante la costituzione di strutture complesse infermieristiche) sia in ambito regionale (attraverso un ruolo di coordinamento, linee guida, verifiche, progettazione).

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