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COVID-19

Svelata per la prima volta vasculite da Covid-19

di Redazione

Nuova ricerca di livello internazionale sul coronavirus targata Emilia-Romagna. Il team di Emolinfopatologia del Policlinico di Modena ha individuato per la prima volta al mondo il meccanismo immunologico della vasculite, l'infiammazione dei vasi sanguigni, provocata dal Covid-19. La scoperta permette di indirizzare nuovi approcci terapeutici e nuove strategie vaccinali. Lo studio, guidato dal dottor Luca Roncati dell'Anatomia Patologica diretta dal prof Antonio Maiorana, è stato pubblicato sulla rivista internazionale Clinical Immunology, giornale specialistico indicizzato sulle più autorevoli banche dati di letteratura biomedica e collegato all'Harward Medical School dell'Universita' di Harward.

Modena, svelato il meccanismo immunologico della vasculite da Covid-19

Un ulteriore, prestigioso riconoscimento alle menti brillanti della nostra ricerca e della nostra sanità, che ancora una volta diventa protagonista a livello internazionale, commenta l'assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini, che aggiunge: È una dimostrazione di come le strutture e il personale del servizio sanitario regionale non solo si siano fatti trovare pronti di fronte all'emergenza coronavirus, ma siano stati capaci di mettere l'esperienza vissuta a servizio della medicina di tutto il mondo, per individuare nuovi approcci terapeutici. A tutti i medici e i ricercatori che hanno realizzato questa ricerca va il nostro ringraziamento.

In particolare, per la prima volta nella storia del Policlinico, grazie al contributo della dottoressa Giulia Ligabue della Nefrologia e Dialisi diretta dal prof Gianni Cappelli, è stato messo a punto un protocollo sperimentale per l'applicazione dell'immunofluorescenza a materiale istologico fissato in formaldeide ed incluso in paraffina. Un'intuizione che ha permesso così di indagare, in massima sicurezza, tessuti asportati chirurgicamente e sottoposti a preventiva inattivazione della carica virale in liquido fissativo.

Tutto è iniziato - entra nel dettaglio tecnico Luca Roncati, alla guida del team che ha realizzato lo studio - quando ho esaminato, assieme ai miei collaboratori, i primi strisci di sangue periferico provenienti da 15 pazienti ospedalizzati Sars-Cov-2 positivi, dai quali si intuiva una particolare risposta immunitaria, detta T-helper 2, finalizzata ad attivare anche la produzione di anticorpi.

Questo studio preliminare è stato pubblicato sul numero 99(6) del 2020 di Annals of Hematology, rivista della Società Ematologica Tedesca. In seguito - continua Roncati - ho avuto la possibilità di traslare queste acquisizioni alla vasculite da Covid-19, che si configura come una vasculite sistemica da ipersensibilità. Nello specifico, abbiamo rilevato in essa un'ipersensibilità di tipo 3, cioè dovuta a deposizione di molecole di complessi antigene-anticorpo (immunocomplessi) nelle pareti vascolari, a cui fa seguito un'eccessiva attivazione del sistema immunitario (complemento).

Allo studio ha collaborato il centro interdipartimentale Grandi strumenti dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Hanno partecipato inoltre Graziana Gallo (Anatomia Patologica), Beatrice Lusenti (Emolinfopatologia), Vincenzo Nasillo (Emolinfopatologia), Luca Fabbiani (Anatomia Patologica), Claudia Malagoli (Anatomia Patologica), Antonio Manenti (Chirurgia) e Antonio Maiorana (direttore Anatomia Patologica).

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