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Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: sorpresi da Anaao-Cimo Fesmed

di Massimo Canorro

In risposta ai due sindacati della dirigenza medica che si sono rivolti alla Corte dei Conti contro i nuovi incarichi per il personale sanitario previsti dal Ccnl comparto sanità (annunciando anche l’intenzione di chiedere un interpello all’Aran), Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl esprimono particolare sorpresa. E parlano, non senza ironia, di una presa di posizione dall’odore vagamente corporativo.

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl rispondono ai sindacati medici

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl ritengono incomprensibile la posizione assunta da Anaao-Cimo Fesmed.

I segretari nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Michele Vannini, Marianna Ferruzzi e Salvatore Altieri non hanno dubbi: In un momento come questo, di grande difficoltà per il Servizio sanitario nazionale e per chi ci lavora ogni giorno, desta una certa sorpresa la presa di posizione, dall’odore vagamente corporativo, di Anaao-Assomed e Cimo-Fesmed. I due sindacati della dirigenza medica che invece che occuparsi di cose un po’ più rilevanti per la parte di dirigenza che rappresentano – incalzano i tre dirigenti sindacali – non trovano di meglio da fare che entrare in fibrillazione per i contenuti della pre-intesa per il rinnovo del contratto del settore.

Ma, c’è di più, addirittura chiamando in soccorso la Corte dei Conti. Il rimando è alle parole di Pierino Di Silverio e Guido Quici, rispettivamente il segretario nazionale Anaao-Assomed e il presidente nazionale Cimo-Fesmed, che attraverso una nota hanno spiegato: I professionisti sanitari sono fondamentali per assicurare un’adeguata assistenza al paziente, nella quale la professionalità degli infermieri ha acquisito nel tempo sempre maggiore rilevanza. Tuttavia, non possiamo rimanere silenti dinanzi all’ennesimo tentativo di affidare attività mediche a figure non mediche, che non hanno le competenze necessarie per effettuare una diagnosi o gestire gli aspetti clinici di una malattia garantendo la sicurezza delle cure.

Dichiarazioni, queste, che – per contenuti e tempistiche – lasciano perplessi i segretari nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Con il personale stremato da più di due anni di pandemia, con l’esodo dei professionisti, con un problema generalizzato di risorse che mettono a rischio la salvezza stessa del Ssn, impedendo di fatto la stabilizzazione dei tanti precari che lavorano per garantire il diritto alla salute, con, non da ultimo, un rinnovo contrattuale da conquistare anche per i dirigenti medici e sanitari, il problema di Anaao-Assomed e Cimo-Fesmed è la possibile invasione del sacro recinto delle attribuzioni da parte del personale del comparto.

Una posizione, dunque, che viene ritenuta incomprensibile. Anzi, in ossequio ad una specie di fordismo sanitario che non ha nulla a che vedere con quello che succede nella realtà di tutti i giorni, oltre a non avere alcuna consistenza di merito è, appunto, principalmente antistorica perché non fa i conti col fatto che, piaccia o meno, l’evoluzione di tutte professioni non si ferma.

Ragione per cui, incalzano i tre dirigenti sindacali, nel nuovo Ccnl Sanità abbiamo condiviso con le controparti la necessità di costruire un nuovo sistema di classificazione che guardi esplicitamente a una sempre maggiore consonanza degli istituti contrattuali del comparto con quelli previsti nel contratto della dirigenza, peraltro proseguendo un percorso iniziato col precedente contratto nazionale. È la strada giusta, sulla quale insisteremo presentando la piattaforma per il rinnovo del Ccnl 2022/2024, occupandoci nel frattempo delle troppe emergenze in atto. E ciò, chiosano, verrà fatto a partire dalla manifestazione unitaria del prossimo 29 ottobre, “Sanità, se non la curi non ti cura”, e dalle rivendicazioni a essa collegate.

Giornalista

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