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Con nuovo Ccnl Sanità migliorate le condizioni economiche

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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Un riconoscimento del valore e dell’impegno sul fronte del salario e dei diritti. Ma anche un punto di partenza per un rilancio tangibile del Servizio sanitario. Così Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sulla sottoscrizione del contratto nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità pubblica. Raggiunto l’obiettivo storico, prefissato col passato contratto, di un nuovo ordinamento professionale.

Rinnovo Ccnl Sanità, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: obiettivo storico

Da sinistra: Michele Vannini (Fp Cgil), Marianna Ferruzzi (Cisl Fp), Salvatore Altieri (Uil Fpl) firmano il rinnovo Ccnl Sanità

Firmata la pre-intesa del contratto nazionale per il personale del comparto della sanità pubblica per il triennio 2019-2021. Un contratto, quello sottoscritto con l’Aran ed insieme a Fials, Nursing Up e NurSind, attraverso il quale abbiamo migliorato le condizioni di lavoro ed economiche delle lavoratrici e dei lavoratori del Sistema sanitario nazionale. C’è tutta la soddisfazione possibile nelle dichiarazioni delle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Prosegue la nota: Con questo rinnovo, a fronte delle risorse stanziate dal governo, riconosciamo salario, diritti e tutele a lavoratrici e lavoratori che in questi anni difficili hanno affrontato l’emergenza pandemica garantendo la tenuta del Servizio sanitario nazionale e la salute dei cittadini. Il contratto riconosce loro un importante attestato del valore e dell’impegno profuso, sia sul fronte del salario che su quello dei diritti, e rappresenta un punto di partenza per un effettivo rilancio del Servizio sanitario, che dovrà passare adesso da maggiori risorse e da assunzioni stabili.

Landini (Cgil): contratto importante dopo trattativa difficile

Non fa nulla per celare il suo compiacimento il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in rimando alla sottoscrizione dell’intesa per il rinnovo del contratto nazionale della sanità pubblica. Dopo anni difficili, durante i quali il personale del sistema sanitario nazionale ha affrontato l’emergenza pandemica pagando un costo enorme, arriva il primo giusto e necessario riconoscimento sia sul versante economico sia su quello dei diritti.

A questo punto, si apre una stagione nuova per il riconoscimento del lavoro nella sanità pubblica in Italia. Il contratto è un diritto riconquistato, ora ci aspettiamo un grande investimento nell’occupazione e nel Servizio sanitario nazionale, chiosa il segretario generale della Cgil.

Petriccioli (Fp Cisl) e Sbarra (Cisl): nuova stagione di valorizzazione

L’accordo, che interessa circa 550.000 lavoratori, arriva dopo un negoziato lungo e complesso che ha visto il tavolo impegnato per molti mesi. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti perché con la firma di poche ore fa si consolida il processo di innovazione e modernizzazione della Pa, avviato con il rinnovo del Ccnl delle funzioni centrali. È quanto spiegano in una nota congiunta il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra ed il segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli.

Continuando: Con questo contratto si apre una nuova stagione di valorizzazione e riconoscimento per il lavoro di quanti operano in un contesto così importante e delicato come quello del diritto alla salute, messo ancor più fortemente a rischio dall’emergenza pandemica. La revisione dell’ordinamento professionale, l’adeguamento del salario accessorio, la riscrittura e l’istituzione di alcuni nuovi profili professionali sono traguardi raggiunti anche grazie al forte impegno della Cisl affinché fossero stanziate risorse aggiuntive a disposizione della contrattazione.

In particolare, l’atto di indirizzo integrativo, che ha portato risorse aggiuntive per 241,6 milioni di euro, ha rappresentato la svolta che ha reso possibile la chiusura del negoziato, concludono.

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