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Pubblico Impiego

Turni, orario e straordinari. Tutto quello che c'è da sapere

di Chiara Vannini

Pubblico Impiego

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Undici ore di riposo tra un turno e l’altro, tempo divisa, straordinari e pronta disponibilità. Tutto quello che c’è da sapere sull’orario di lavoro del dipendente pubblico. Ecco una guida completa secondo il nuovo Ccnl sanità.

L’orario di lavoro del dipendente pubblico

L’orario di lavoro è di 36 ore settimanali ed è articolato sulla base degli orari di apertura al pubblico, o delle esigenze stesse del servizio (ad esempio sarà articolato sulle 24 ore qualora si tratti di un reparto di degenza ordinaria, oppure sulle 12 ore se è un servizio ambulatoriale/day hospital).

L’orario di lavoro è sempre articolato in modo da ottimizzare le risorse umane, migliorare le prestazioni, dare una risposta adeguata al cittadino e migliorare i rapporti con le varie strutture.

L’articolazione del lavoro del dipendente sulle 24h prevede nella settimana un monte ore minimo di 28 ore, fino a un massimo di 44 ore.

Il decreto legislativo 66/2003 prevede che ad ogni dipendente venga assicurato un riposo di 24 ore continuative ogni settimana; qualora questo non sia possibile per esigenze o problematiche di servizio, il dipendente ha diritto a un riposo di due giorni consecutivi in 15 giorni.

Inoltre, tra un turno e l’altro, devono essere rispettate necessariamente 11 ore di riposo.

Lavoro straordinario

Per lavoro straordinario si intendono tutte le ore lavorate che eccedono il monte ore settimanale o mensile. Lo straordinario non deve essere utilizzato come fattore ordinario della programmazione del lavoro, ma come una condizione eccezionale e straordinaria.

Il lavoro straordinario deve essere utilizzato qualora vi siano effettive esigenze di servizio e deve essere autorizzato dal coordinatore o dal dirigente responsabile.

Pagamento dello straordinario

Lo straordinario subisce la seguente maggiorazione:

  • Maggiorazione del 15% per il lavoro straordinario diurno
  • Maggiorazione del 30% per il lavoro straordinario nei giorni festivi o in orario notturno (dalle 22 alle 6)
  • Maggiorazione del 50% per il lavoro straordinario prestato in orario notturno festivo.

L’attività prestata in un giorno festivo infrasettimanale dà diritto, su richiesta del dipendente, a un riposo compensativo equivalente o al compenso con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo.

Lo stesso vale per l’attività eseguita in un giorno feriale non lavorativo, qualora il dipendente abbia un’articolazione del lavoro su cinque giorni.

Reperibilità e pronta disponibilità

La pronta disponibilità consiste nell’immediata reperibilità del dipendente che viene chiamato al lavoro. I turni in pronta disponibilità sono previsti nelle U.O. che non sono aperte sulle 24 ore, ma che possono svolgere la loro attività su chiamata, anche durante la notte o i giorni festivi. Sono previsti anche nei servizi in cui è necessario affrontare situazioni di emergenza (es. emodinamica, sala operatoria, angiografia, trasporti urgenti in ambulanza).

La pronta disponibilità deve essere limitata ai turni festivi e notturni e, inoltre, ogni dipendente non può coprire più di sei turni in reperibilità al mese.

Il dipendente, qualora venga chiamato a coprire il turno in pronta disponibilità, ha l’obbligo di presentarsi sul posto di lavoro nel minor tempo possibile.

Possono svolgere turni in pronta disponibilità tutti i dipendenti che operano nelle sale operatorie o nelle strutture di emergenza. La reperibilità dà diritto ad una indennità di euro 20,66 lorde per ogni dodici ore.

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NurseReporter

Commenti (2)

Chiara Vannini

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7 commenti

riposo compensativo

#2

Se tu, nella giornata di riposo, vieni chiamato in PD, quel riposo non è fruito perché hai lavorato, anche se poi quel turno di verrà pagato in straordinario. Per questo motivo ti spetta un riposo, come previsto dal CCNL, all'art. 28, che cita:
"Il servizio di pronta disponibilità va limitato, di norma, ai turni notturni ed ai giorni
festivi garantendo il riposo settimanale. Nel caso in cui esso cada in giorno festivo
spetta, su richiesta del lavoratore anche un’intera giornata di riposo compensativo
senza riduzione del debito orario settimanale"

Qualora tu non venga chiamato in PD, di fatto il tuo riposo lo fruisci. Il problema nasce nel momento in cui vieni chiamato al lavoro: in quel caso hai diritto ad un riposo compensativo.
Inoltre, la PD non deve essere utilizzata nei turni di mattina infrasettimanali, ma solamente festivi.

Martyn74

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1 commenti

Fruizione Riposo vompensativo

#1

Ciao Chiara
Sono un turnista (M-P-N-R-C) di S.O. a cui sono state assegnati nei giorni del compensativo ( 4 gg su 5) delle PD espianti. Mentre per i coll fuori turno le stesse PD risultano assegnate sulle mattine. La mia domanda è : nel mio caso, sarebbe come non usufruire del riposo visto il disagio della Pd anche quando passiva? E' leggittimo richiedere che mi venga assegnata un altro giorno o comunque richiedere i riposi non goduti? Oltrettutto il giorno dopo la PD sono di mattina ...si crea un incongruenza amministrativa visto che la PD termina alle 8,00 ed io.monto alle 7,00!
Grazie