Nurse24.it
scopri i master dell'Università Telematica Pegaso in convenzione con Nurse24

Pubblico Impiego

Procedimento disciplinare, come funziona e cosa si rischia

di Muzio Stornelli

Pubblico Impiego

    Precedente Successivo

La vicenda della collega che a Pozzuoli contestò il governatore della Campania Vincenzo De Luca durante una visita in ospedale in occasione dell’inaugurazione di un nuovo reparto e che ora rischia un procedimento disciplinare, rappresenta un ottimo spunto per ripassare il tema dei doveri, responsabilità e sanzioni disciplinari del dipendente pubblico.

Procedimento disciplinare dipendenti pubblici, cos'è e come funziona

Secondo le norme disciplinari del dipendente pubblico, nel momento in cui questi non rispetti gli obblighi normativi del Ccnl, la sua condotta può essere soggetta a procedimento disciplinare.

Ebbene, volendo provare a disegnare possibili provvedimenti nei confronti del dipendente pubblico che non adegua il proprio comportamento ai principi del rapporto di lavoro secondo il codice di condotta, è opportuno partire dall'analisi del Codice di Comportamento dei dipendenti (nella fattispecie si tratta del Codice di Comportamento dell'Asl Napoli 2 Nord, ma ogni Azienda ne possiede uno proprio).

L’importanza del documento descritto finora è suffragata dal regolamento per l’irrogazione di sanzioni disciplinari al personale, visto che all’articolo 3 dello stesso, si afferma quanto segue: all’atto della stipula del contratto individuale di lavoro è consegnato a ciascun dipendente il Codice di Comportamento.

Il Codice Civile

Facendo ora un esercizio legislativo di tipo “civile” andiamo ad elencare alcuni articoli del codice civile che descrivono rispettivamente la diligenza, l’obbligo di fedeltà e le sanzioni disciplinari.

Diligenza del prestatore di lavoro

Art. 2104 c.c.: Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall’interesse dell’impresa e da quello superiore della produzione nazionale.

Deve inoltre osservare le disposizioni per l’esecuzione e la disciplina del lavoro impartite dall’imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende.

Obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro

Art. 2105 c.c.: Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.

Sanzioni disciplinari nei confronti del prestatore di lavoro

Art. 2106 c.c.: L’inosservanza delle disposizioni contenute nei due articoli precedenti può dar luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari, secondo la gravità dell’infrazione.

La figura dell’infermiere legale-forense è entrata a pieno titolo tra i consulenti a cui ricorrere in caso di un’avvenuta comunicazione di tipo disciplinare.

(Si ringrazia, per la realizzazione del presente articolo, la Presidente dell’Associazione Professioni Sanitarie Italiane Legali e Forensi, dottoressa Mara Pavan, la quale, con il suo prezioso contributo, ha elevato il presente documento a riferimento per la pratica clinica).

Ritorna al sommario del dossier Pubblico Impiego

NurseReporter

Commento (0)