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Pubblico Impiego

Sblocco del turnover nella Pa: 450mila assunzioni nel 2019

di Sara Di Santo

Pubblico Impiego

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Sblocco totale del turnover con un maxi-piano di reclutamento che porterà circa 450mila nuove assunzioni nella Pubblica amministrazione nel 2019. E ancora: lotta all’assenteismo, riforma della dirigenza e semplificazione burocratica. Fa tutto parte del ddl concretezza voluto dal ministro della Pa - Giulia Bongiorno – e in lavorazione a Palazzo Vidoni.

Ddl concretezza, Bongiorno: Riassetto della Pubblica amministrazione

Giulia Bongiorno, ministro della Pa nel governo Conte, sta lavorando al ddl concretezza

Dopo i rinnovi contrattuali e gli aumenti in busta paga del 2018, il 2019 sarà l’anno delle assunzioni per i dipendenti pubblici.

È in preparazione a Palazzo Vidoni quello che il ministro della Pa, Giulia Bongiorno, ha battezzato ddl concretezza, con il quale si intende dare un riassetto dalla Pubblica amministrazione.

Uno dei punti principali è il maxi piano di reclutamento – mediante concorso pubblico – che anticiperebbe le assunzioni previste per il triennio 2019-2021, sbloccando in maniera significativa il turnover. L'unico vincolo è che le risorse necessarie siano già a bilancio.

Dalle prime stime, questa manovra dovrebbe tradursi in circa 450 mila nuovi ingressi tra le fila dello Stato. Saranno i singoli ministri a presentare i loro piani e dire quante unità richiedono e per quali profili (dovranno farlo entro il 31 agosto), mentre al ministero il Dipartimento fa da cabina di regia.

Il taglio della spesa pubblica corrente anche con riferimento alle assunzioni rappresenta, secondo la Bongiorno, il grande paradosso degli ultimi 15 anni di provvedimenti di risanamento, perché – spiega al Messaggero - poi ci si lamenta che la pubblica amministrazione non va bene. Noi possiamo immaginare la migliore riforma ma se poi non abbiamo le persone che la attuano è destinata a fallire e a rimanere soltanto sulla carta.

Un pacchetto di misure - quello che è ancora in lavorazione e che dovrebbe essere pronto dopo l'estate - per operare il “riassetto” della macchina pubblica guidato dalla presa di coscienza dell’eterogeneità delle varie realtà e del bisogno di dare sostegno tangibile a quelle più in difficoltà. Tra queste il Ssn, che - per dirne una - in soli due anni ha subito una vera e propria emorragia di personale infermieristico.

Le questioni sul piatto sono numerose, ma il fil rouge della manovra sembra chiaro: un sistema basato su rigore e premi. E proprio sul tema rigore si innesta il discorso della lotta ad assenteismo e furbetti del cartellino.

Assenteisti e furbetti del cartellino, la stretta del ddl concretezza

Continua la linea dura contro l’assenteismo, in continuità con i licenziamenti lampo per i furbetti del cartellino della riforma Madia.

Tra i punti chiave del ddl concretezza, infatti, spiccano le novità tecnologiche per il monitoraggio delle presenze. L’orario di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche verrà rilevato tramite sistemi di identificazione biometrica, ovvero: impronte digitali, mappa dell’iride, riconoscimento vocale, in aggiunta ai già radicati impianti di videosorveglianza.

Tutti controlli non invasivi e – specifica la Bongiorno - compatibili con la legislazione sulla privacy.

Bisogna distinguere tra l'assenteismo occasionale e quello cronico. Se l'assenteismo è cronico non è possibile che i responsabili non abbiano notato nulla.

Occorre tutelare chi lavora e voglio farlo nell'interesse dalla stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici, che sono persone perbene, oneste, corrette.

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