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Giulia Grillo Ministro della Salute nel governo Conte

di Redazione

Il premier incaricato è salito nuovamente al Quirinale con la lista dei ministri, tra cui Giulia Grillo al ministero della Salute. Mattarella ha accettato i nomi dopo il passo indietro di Salvini e Di Maio su Savona all’Economia.

Chi è Giulia Grillo, le sue battaglie con il M5S

giulia grillo

Giulia Grillo

Catanese, 42 anni, medico legale Giulia Grillo è una vera e propria pasionaria del Movimento 5 Stelle. Nonostante il cognome, non ha alcun legame di parentela con il ben più famoso Beppe Grillo. Ha fondato il MeetUp di Catania e un comitato anti-trivellazioni. È specializzata in bioetica e in valutazioni del danno alla persona, esercita in libera professione. Dal 2016 è capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle ed è membro della commissione permanente alla sanità.

Vaccini, la posizione di Giulia Grillo

Giulia Grillo si è dichiarata favorevole ai vaccini, ma contraria all’obbligo. Aveva detto: Riconoscere l’importanza delle vaccinazioni e poi obbligare la gente a farle sembra una contraddizione anche agli occhi dei cittadini. D’altronde Giulia Grillo ha più volte criticato aspramente la Lorenzin. Nonostante abbia avuto anni a disposizione, si è dimostrata incapace di gestire il calo delle coperture aveva detto.

Trasparenza prezzi farmaci

Nel 2016 Giulia Grillo ha presentato una mozione, approvata all’unanimità, in cui chiedeva più trasparenza sulla governance farmaceutica. La sua è stata una lunga battaglia e alla fine quella approvata non è stata vista dai pentastellati come la soluzione più adeguata. Infatti, i grillini puntavano a una trasparenza tout court delle trattative e definirono la mozione approvata come un’occasione mancata a dimostrazione che l’allora maggioranza aveva più a cuore gli interessi della lobby del farmaco rispetto a quelli degli italiani.

Liste d’attesa e libera professione intramoenia

Su questo tema Giulia Grillo si è battuta a lungo, presentando anche una mozione, poi approvata. Le liste d’attesa dilatate all’infinito sono inaccettabili – si legge nel suo blog - e mettono seriamente in discussione il diritto alla salute. A sua volta, il sistema dell’intramoenia deve essere sottoposto a maggiori controlli, anche al fine di limitare i possibili fenomeni corruttivi, i quali rischiano di incentivare ulteriormente la migrazione dei cittadini verso la sanità privata.

Sblocco del turnover

Giulia Grillo nel 2015 ha chiesto al Governo, attraverso la presentazione di una mozione sullo sblocco del turnover, l'impegno in sede di Conferenza Stato-regioni di un tavolo di confronto al fine di individuare le modalità di rivisitazione delle norme di gestione del personale del Servizio sanitario nazionale e in modo particolare per tentare lo sblocco del turnover.

"Il sistema è complesso e non vogliamo banalizzarlo attraverso slogan o renderlo malleabile alle nostre istanze. La sanità ha bisogno di appropriatezza: garantire che il giusto professionista possa essere messo in grado di rispondere alle necessità con un bilanciato utilizzo di risorse e nella maggiore autonomia possibile. Serve tuttavia una visione più ampia e coraggiosa: gli infermieri sono qui ad illustrarvi cosa serve al Paese, non cosa serve alle professioni. Mancano professionisti, mancano anche gli infermieri, tutti lanciano il loro grido di allarme, nessuno si sottrae. A mancare, però, è soprattutto un serio ed equilibrato rapporto tra i professionisti che si realizzi attraverso lo sviluppo delle competenze. Una scelta politica razionale oggi può condizionare il futuro dell’assistenza sanitaria per i prossimi 30 anni."

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