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Pubblico Impiego

Ferie e riposi per il dipendente pubblico

di Chiara Vannini

Pubblico Impiego

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Quante ferie spettano al dipendente pubblico e può usufruirne quando vuole? E i riposi? Ecco una guida per chiarire ogni dubbio dopo l'entrata in vigore del nuovo Ccnl e le relative novità: una fra tutte, le ferie e i riposi solidali.

Ferie e festività soppresse

Le ferie sono un diritto irrinunciabile del dipendente e per questo motivo non sono monetizzabili; questo significa che, qualora il contratto vada a scadenza, l’operatore è obbligato ad esaurire tutte le ferie prima di sospendere l’attività. È un elemento importante da ricordare, in particolare nei contratti a tempo determinato o se si decide di dimettersi.

Questa regola non vale se il dipendente viene licenziato senza preavviso o viene ritenuto dalla commissione medica “inidoneo a qualsiasi proficuo lavoro” o non più in grado di svolgere alcuna mansione (normalmente in seguito a grave malattia). In questi casi, le ferie non godute verranno retribuite.

Il dipendente, compatibilmente con le esigenze di servizio, può frazionare le ferie in più periodi. Mentre la distribuzione delle giornate di ferie durante l’anno rimangono a discrezione del regolamento di ogni azienda o delle diverse U.O., le ferie estive sono regolamentate dal Ccnl, che afferma che il dipendente ha diritto ad almeno 15 giorni consecutivi nel periodo estivo che va dal 1° giugno al 30 settembre.

Comunemente, le Ausl dividono gli altri periodi di ferie in quadrimestri, distribuendo due settimane di ferie per ogni quadrimestre. Ogni Ausl, all’interno del regolamento, sancisce come devono essere recuperate le ferie residue nel corso dell’anno. Le ferie maturano anche durante i periodi di malattia, infortunio, permessi brevi e maternità.

Nel caso in cui il dipendente non riesca ad esaurire le ferie nell’anno in corso, deve fruirne entro il primo semestre dell’anno successivo.

Riposo

Il riposo settimanale normalmente coincide con la domenica. Ovviamente questa regola non è valida se il dipendente è un turnista, con un’articolazione oraria sulle 24h.

Il lavoratore ha infatti diritto a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive ogni sette giorni. Qualora non sia possibile effettuare il riposo per esigenze di servizio o criticità organizzative, il dipendente ha diritto a due riposi consecutivi in un periodo non superiore ai 14 giorni.

La legge 161/2014 prevede inoltre che il lavoratore debba rispettare un riposo di undici ore consecutive tra un turno e l’altro.

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