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Pubblico Impiego

Assunzione in sanità, la costituzione del rapporto di lavoro

di Chiara Vannini

Pubblico Impiego

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Come è normata la costituzione del rapporto di lavoro nel pubblico impiego? Una guida sul contratto di lavoro individuale e su cos'è e come funziona il periodo di prova per il dipendente pubblico.

Pubblico impiego e la costituzione del rapporto di lavoro

Il rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato è costituito e regolato da un contratto individuale, secondo indicazioni di legge e derivanti dal CCNL.

L’assunzione può avvenire con rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale. Nel caso di part–time, il contratto individuale deve indicare anche l’articolazione dell’orario di lavoro assegnata (part–time verticale o orizzontale o misto e percentuale di part–time).

L’azienda, prima di procedere alla stipulazione del contratto di lavoro individuale ai fini dell’assunzione, invita il destinatario (anche per via telematica) a presentare la documentazione prevista dal bando di concorso entro 30 giorni.

Su richiesta dell’interessato, il termine può essere prorogato eventualmente di altri 15 giorni per un comprovato impedimento. Terminato questo periodo, se il dipendente non ha presentato la documentazione richiesta, il rapporto di lavoro si considera interrotto.

Periodo di prova nel pubblico impiego

Il dipendente assunto in servizio a tempo indeterminato è soggetto ad un periodo di prova, la cui durata è la seguente:

  • 2 mesi per i dipendenti inquadrati nelle categorie A e B
  • 6 mesi per le restanti categorie.

Invece il lavoratore assunto a tempo determinato può essere sottoposto ad un periodo di prova, non superiore comunque a due settimane per i contratti di durata fino a sei mesi e di quattro settimane per quelli di durata superiore.

Per calcolare il periodo di prova, si tiene conto solamente del periodo di servizio effettivamente lavorato. Il periodo di prova viene sospeso in caso di malattia o negli altri casi di sospensione previsti dal CCNL (eccetto le ferie).

Questo significa che se durante il periodo di prova un dipendente è in malattia per 1 mese, il periodo di prova slitta di un ulteriore mese fino a che non vengano lavorati 6 mesi effettivi.

Il dipendente ha tuttavia diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di sei mesi, trascorso il quale il rapporto di lavoro è risolto. In questo periodo al dipendente spetta lo stesso trattamento economico previsto per il personale non in prova.

Trascorsa la metà del periodo di prova, nel restante periodo ciascuna delle due parti può recedere dal rapporto in qualsiasi momento senza obbligo di preavviso né di indennità sostitutiva del preavviso. Il recesso è effettivo dal momento della comunicazione alla controparte. Il recesso da parte dell’Azienda deve essere motivato.

Il periodo di prova non può essere rinnovato o prorogato, e trascorso il periodo di prova il dipendente è confermato in servizio e gli viene riconosciuta l’anzianità dal giorno dell’assunzione a tutti gli effetti.

In caso di recesso del contratto, la retribuzione viene corrisposta fino all’ultimo giorno di effettivo servizio, comprensivo della tredicesima mensilità maturata.

Il dipendente della stessa azienda durante il periodo di prova ha diritto alla conservazione del posto e, in caso di mancato superamento dello stesso, viene reintegrato, su richiesta, nella categoria e profilo professionale di provenienza (es. un OSS a tempo indeterminato dipendente dell’azienda e vincitore di concorso nella stessa azienda come infermiere).

Al dipendente già in servizio a tempo indeterminato presso un’azienda del comparto (sanità), vincitore di concorso presso un’altra amministrazione anche di diverso comparto (es. comune), può essere concesso un periodo di aspettativa senza retribuzione e senza maturazione dell’anzianità, per la durata del periodo di prova.

Durante il periodo di prova, l’azienda o ente può intraprendere iniziative di formazione del personale neo-assunto e il dipendente può essere indirizzato a più servizi dell’azienda durante questo periodo di prova, purché sia impegnato in mansioni proprie della qualifica di appartenenza.

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NurseReporter

Commenti (6)

Chiara Vannini

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ESONERO TEMPO DETERMINATO - INDETERMINATO ?

#6

MICHELA.COL la risposta è no.
Il periodo di prova per il contratto a tempo indeterminato non può essere sostituito da quello per il tempo determinato, perché la tipologia di contratto (anche se per lo stesso profilo professionale) ha finalità diversa. Il periodo di prova viene invece "abbonato" qualora si passi da una pubblica amministrazione ad un'altra in cui, in entrambi i casi, i contratti sono a tempo indeterminato. Questo può accadere ad esempio in caso di mobilità, oppure qualora una persona sia già in prova (a tempo indeterminato) presso un'azienda, e venga chiamata (da concorso) in un'altra.

Chiara Vannini

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NUOVO CCNL SANITA'

#5

ILIAD, l'art.25 del nuovo CCNL dice:
"Il dipendente assunto in servizio a tempo indeterminato è soggetto ad un periodo di
prova, la cui durata è stabilita come segue:
a. 2 mesi per i dipendenti inquadrati nella categoria A e B;
b. 6 mesi per le restanti categorie. "
Quindi per la cat. Bs sono rimasti 6 mesi di prova.

Michela.col

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Esonero tempo determinato - indeterminato ?

#4

Salve, ho lavorato a tempo determinato presso un pubblico impiego superando il periodo di prova fissato a 1 mese. Finalmente sono stata chiamata sempre nel pubblico impiego ma a tempo indeterminato e nel contratto nel paragrafo del periodo di prova c è scritto: “Il periodo di prova è fissato in sei mesi dalla data di assunzione. In tale periodo al dipendente spetta lo stesso trattamento economico previsto per il personale non in prova. Ai fini del compimento del periodo di prova si tiene conto del solo servizio effettivamente prestato. In caso di malattia il dipendente ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di sei mesi, decorso il quale il rapporto è risolto.
Decorsa la metà del periodo di prova, nel restante periodo ciascuna delle parti può recedere dal rapporto in qualsiasi momento senza obbligo di preavviso né indennità sostitutiva di preavviso, fatti salvi i casi di sospensione previsti dai commi 3 e 4 dell’art.25 del CCNL 21/05/18.
Sono esonerati dal periodo di prova, previa verifica dell’effettivo superamento dello stesso, i dipendenti delle Aziende ed Enti del comparto sanità che lo abbiano già superato nella medesima categoria, profilo e disciplina ove prevista.” Posso chiedere di essere esonerata quindi per quanto riguarda il periodo di prova?

Iliad

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nuovo CCNL Sanità

#3

Buongiorno, vorrei chiedere una precisazione circa il nuovo CCNL Comparto Sanità...
In questo nuovo contratto sono cambiati i termini per il periodo di prova?
Per un contratto oss cat. Bs a tempo indeterminato sono sempre sei mesi?
Oppure due mesi (come si vocifera ultimamente...).
Mille grazie per la riposta

Chiara Vannini

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Le ferie non prolungano il periodo di prova

#2

"Il periodo di prova viene sospeso in caso di malattia o negli altri casi di sospensione previsti dal CCNL (eccetto le ferie)", questo significa che le ferie non interrompono il periodo di prova. Le ferie infatti vengono considerate orario di lavoro a tutti gli effetti, poiché obbligatorie, non remunerebili ecc. Nei 6 mesi di prova canonici, si maturano di norma 18 giorni di ferie. Questi devono essere fruiti in qualsiasi momento durante i 6 mesi, senza appunto prolungare il periodo di prova.

valecrisa

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2 commenti

Ferie?

#1

Salve, mi scusi ma non ho ben capito, le ferie sospendono il periodo di prova? Se per esempio una persona fa una settimana di ferie durante il periodo di prova, questo si prolunga di una settimana? Grazie