Forum : Da voi a noi Oggi è 20 giu 2018 23:04

Messaggioda Cinziabg 06 giu 2018 14:08

Ciao a tutti come scrivo nel titolo ho bisogno di un opinione sincera.. ho 38 anni e mi trovo ad un bivio nella vita. Da 18 sono impiegata ma da sempre coltivi un sogno .. l infermiera.. X vari motivi dopo la scuola nn lo feci e trovai subito lavoro.. Ma x compensare quel vuoto da 15 faccio soccorso sulle ambulanze nel frattempo sono diventata mamma di 2 splendidi bambini.. e la mia vita andava avanti così fino a quando la mia ditta nn ha deciso di trasferirsi a 50 km di distanza e io nn me lo posso permettere..qui mi trovo ad un bivio.. cercare un nuovo lavoro.come impiegata (lavoro che mn mi entusiasma ma mi da da mangiare) o ascoltare quella vocina che da an ni mi dice di rinventarmi e fare ciò che davvero voglio della.vita? È fattibile fare il.corso oss e ripartire da li?c e buona richiesta poi lavorativamente?secondo voi sarebbe poi fattibile negli anni studiare infermieristica mentre si lavora come oss?che confusione...
Cinziabg
 
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Messaggioda Alessio1995 06 giu 2018 17:07

Ciao, sono alessio ho 23 anni e a novembre diventerò un infermiere a tutti gli effetti ( almeno spero , mi manca un esame :D ).
Ho letto il tuo messaggio e mi sono sentito in dovere di risponderti.
Allora non so quanto tu sia informata sul corso di laurea, io studio nelle Marche e posso dirti che qui è molto ben organizzato, ma tuttavia tra lezioni , tirocinio ed esami il tutto farcito in tre anni è molto pesante.
È pesante dal punto di vista fisico ma soprattutto dal punto di vista mentale, pensare di tornare a casa e studiare dopo la sveglia delle 6 e sette ore di tirocinio è massacrante. Quindi qualora decidessi di iniziare questo percorso devi farlo consapevole che sarà lungo , duro , pesante ma pieno di gioia e soddisfazione.
Io vengo da una famiglia di infermieri, non so se sono stato condizionato oppure è una roba che avevo dentro da quando son nato, ma ho sempre e solo sognato di diventare un infermiere. Al giorno d’oggi per molti è una scelta coraggiosa sai?!?! Si perché è una continua lotta tra concorsi , posto fisso, l’idea che la stampa riserva quotidianamente per la nostra categoria, ma da questo messaggio sembra quasi che ti sconsiglio di iniziare questo percorso, ma non è così.
Io te lo consiglio, ti consiglio di rimetterti in gioco, di non morire psicologicamente ogni mattina che ti alzi per andare a fare un lavoro che non ti piace, tanti scrivono sui social che la nostra non è una missione , ma una professione, è vero, ma stare accanto ad una persona in difficoltà è ció che ci dà la forza di amare questo lavoro, la soddisfazione di aiutare una signora che purtroppo non riesce a mangiare sola perché non è più autonoma, di dare una parola di conforto a tutte quelle mamme che chiedono informazioni sul figlio in pronto soccorso, oltre a tutte le varie sfaccettature della nostra professione ( la terapia , l’igiene , le medicazioni , le emergenze e chi più ne ha più ne metta) noi facciamo un infinitá di servizi ma siamo quelli che qualunque cosa facciamo, la facciamo con il cuore, con l’umanità che ci contraddistingue e per questo noi siamo INFERMIERI.
Spero che queste parole ti aiutino nella tua scelta, secondo me aver posto questa tua domanda su una pagina di infermieri sapendo che la maggior parte siano messaggi incoraggianti ( almeno spero ) la tua scelta L hai già fatta.
In bocca al lupo.
Alessio
Alessio1995
 
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Messaggioda mammola1971 10 giu 2018 06:05

Ciao, ecco la mia opinione sincera. Mi sono licenziata da un altro posto per fare il corso OTA anni fa; ho subito vinto un concorso e ho chiesto le 150 ore per il diritto allo studio, quindi ho fatto il test d'ingresso per Infermieristica. Avevo una bambina piccola. Ti ritrovi? Ho incastrato la frequenza obbligatoria nei turni lavorativi (mattina pomeriggio notti) viaggiando perlopiù in treno; gli impiegati amministrativi non sapevano come gestire un lavoratore studente; la tutor dell'università mi ha chiamato per dirmi di fare una scelta, il lavoro da OTA oppure il corso da infermiera. Ti risparmio il racconto delle battaglie con le colleghe ota. Ho terminato il corso nei tre anni, senza quasi mai stare con mia figlia. Ho vinto subito un concorso. Naturalmente ho continuato a lavorare su tre turni perché non ho santi in paradiso. Per poter cominciare alle 8 anziché alle 6 ho fatto domanda per un posto dove nessuno vuole venire, però in cambio riesco a stare un po' con la figlia. Vedo tante cose che non vorrei vedere. Gli stipendi sono bloccati, non far caso all'aumento irrisorio dei giorni scorsi, e non miglioreranno. Valeva la pena? A mio parere no, a meno di partire per l'estero col titolo ottenuto in Italia.
mammola1971
 
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