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Umberto I, ritardi negli acquisti di elettrostimolatori sacrali

di Redazione

Policlinico Umberto I di Roma: ritardi negli acquisti a pazienti di elettrostimolatori sacrali per la Neuro Modulazione. FAIS onlus invia una comunicazione urgente ai vertici dell’Ospedale romano e della Regione Lazio per intervenire e trovare una soluzione al problema denunciato che incide in maniera drammatica sulla qualità della vita delle persone incontinenti.

Perrotta, Fais: chiediamo di provvedere con la massima urgenza

Dopo numerose segnalazioni pervenute alla FAIS onlus da parte di pazienti in attesa di impianto di elettro stimolatori sacrali per la neuro modulazione, a causa di immotivati ritardi per l’acquisizione dei dispositivi medici in questione, è stata inviata una comunicazione urgente ai vertici dell’Ospedale romano e della Regione Lazio per intervenire e trovare una soluzione al problema denunciato che incide in maniera drammatica sulla qualità della vita delle persone incontinenti.

Negare ai pazienti un trattamento così importante - scrive la Fais in un comunicato - oltre a ledere il diritto alla salute, mette questi pazienti in condizioni tali da ricorrere a surrogati (vedi pannoloni, irrigatori, cateteri, ecc.) che nel tempo costituiscono una spesa maggiore di quella da sostenere per l’acquisto degli elettrostimolatori.

Nell’ottica di un miglioramento della salute del nostro Paese - ricorda la onlus - si è anche espressa, all’inizio del 2018, l'intesa dalla conferenza permanente Stato/Regioni che prevede l'organizzazione, a livello regionale, del trattamento dell'incontinenza quale patologia degna di grande attenzione.

Per questi motivi la FAIS chiede alle autorità preposte un intervento urgente allo scopo di consentire il proseguimento delle attività chirurgiche indispensabili al ripristino dello stato di salute ed alla restituzione della necessaria serenità a quei pazienti affetti da deficit funzionali gravi che sfociano in un disadattamento sociale non trascurabile.

I dispositivi medici in oggetto sono indispensabili per il trattamento terapeutico dell’incontinenza urinaria e fecale, i ritardi nell’esecuzione dei suddetti impianti di fatto negano ai pazienti il sacrosanto diritto alla salute e alla tutela della dignità e registrando quindi il legittimo e preoccupante allarme dei pazienti e dei loro familiari, chiediamo di provvedere con la massima urgenza alla soluzione del problema in parola commenta Marina Perrotta, presidente FAIS.

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