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Carrara, infermiera lavora per 16 ore ininterrotte

di Massimo Canorro

Una vera e propria maratona sarebbe avvenuta nell’Rsa “Regina Elena”, dove gli operatori sanitari sono esasperati a tal punto da richiedere l’intervento dei carabinieri. Il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori: Situazioni conosciute ma non si fa nulla di realmente incisivo per risolverle.

Manca collega del turno successivo, infermiera resta in servizio 16 ore

È possibile, nel 2021, che un’infermiera (ma vale lo stesso declinato al maschile) lavori per sedici ore di seguito al servizio degli anziani all’interno di una Rsa per l’assenza del collega del turno successivo? Evidentemente – e purtroppo – sì, come sarebbe avvenuto ad una professionista sanitaria presso la struttura Regina Elena a Carrara.

A denunciarlo, riporta “La Nazione”, è il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori, che preme sulla situazione difficile nelle Rsa dove ormai da tempo le problematiche sembrano essere all’ordine del giorno. Con gli operatori sanitari che sembrerebbero essere giunti al capolinea in quanto ad esasperazione. Nel momento in cui l’infermiera si è trovata a coprire due turni per 16 ore complessive – spiega Salvadori – ha addirittura chiamato i carabinieri che però le hanno detto, e non poteva essere altrimenti, che non era di loro competenza. Tutto ciò però è la cartina tornasole di uno stato dell’arte non più tollerabile.

Spiega meglio: Presso il “Regina Elena” mancano gli infermieri e così in tre giorni sono saltati due volte i turni con l’operatore sanitario uscente che – in un caso – ha atteso che entrasse prima del previsto il collega ancora successivo e in un’occasione, appunto, ha invece dovuto coprire entrambi i servizi. Una denuncia pubblica per la quale è stato più volte richiesto l’intervento di chi di dovere. Ma la soluzione, ad ora, sembra una chimera.

Ne ho parlato personalmente sia con il presidente del Cda, Giuseppe Profili, sia con il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, illustrando loro che in questa maniera è arduo proseguire. Una possibile strada da percorrere? Chiedere gli infermieri all’Asl. E proprio De Pasquale replica: Quanto sta avvenendo è l’esito di problemi legati a ferie, turni di riposo e malattie. Inoltre anche il direttore facente funzione è assente in questi giorni. So però che sono già state individuate delle persone in grado di supplire alle assenze e nei giorni a venire saranno già operative.

Una situazione tanto complicata quanto delicata, resa ancor più paradossale dal fatto che un concorso per l’assunzione di infermieri all’interno della Rsa si è appena concluso, ma non sembra essere stato sufficiente. Anzi, il concorso è al centro di un serrato confronto tra la Cisl (è stato un clamoroso fallimento) e il presidente Profili (non è assolutamente vero).

Tornando ad oggi, incalza Salvadori, la questione è che si naviga a vista. Sentiamo parlare di togliere l’infermiere di notte, mentre al contrario del concorso per Oss non se ne sa nulla. Allo stato attuale? Non è chiaro cosa ne sarà delle 150 domande che sono state presentate: non è ancora stata messa assieme la commissione per effettuare una prima scrematura né si conoscono le modalità successive di selezione del personale.

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