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Infermieri in Inghilterra

Governo UK scongela gli stipendi degli infermieri

di Redazione Roma

Milioni di infermieri in Gran Bretagna devono ricevere un aumento di stipendio nell’aprile 2022, dopo che il governo conservatore ha annunciato la conclusione del congelamento dei salari introdotto a novembre 2020, quando imperversava l’emergenza Covid. Oltre un milione di lavoratori dell’Nhs ha ricevuto un aumento di paga del 3% per il 2021/22, che per il personale infermieristico si traduce in 1.000 sterline in più l’anno. Il Nursing Up: È una bella favola.

Scongelamento salariale, RCN: segno di quanto gli infermieri siano sottopagati

UK: terminerà il congelamento degli stipendi del settore pubblico, NHS compreso. Lo ha annunciato il cancelliere Rishi Sunak

È corretto che gli infermieri – e con loro gli insegnanti e gli altri dipendenti pubblici della Gran Bretagna – vedano incrementato il proprio stipendio in ragione del ruolo svolto durante l’emergenza pandemica. Parole pronunciate dal ministro britannico delle Finanze, Rishi Sunak, nell’ambito della presentazione in Parlamento della manovra di bilancio del governo conservatore di Boris Johnson.

Adesso che l’economia è tornata nuovamente in carreggiata – ha incalzato il ministro – è giusto che gli infermieri, così come tutti gli altri lavoratori del settore che hanno fatto la loro parte durante l’ultimo anno e mezzo, vedano aumentare i propri salari. L’annuncio dell’aumento di stipendio per i professionisti sanitari della Gran Bretagna, al pari di quello per altri ambiti d’impiego pubblico, si concretizzerà nell’aprile 2022. Così il governo conservatore ha reso nota la fine del congelamento salariale introdotto nel novembre 2020, quando imperversava l’emergenza Covid. Ad ogni modo l’incremento resta da quantificare in base a valutazioni del Tesoro e degli organismi indipendenti che ricevono i suggerimenti formulati dai lavoratori e dai sindacati.

Il Tesoro ha puntualizzato che nonostante il congelamento degli stipendi del settore pubblico, oltre un milione di lavoratori dell’Nhs (National health service), il Servizio sanitario nazionale, ha ricevuto un incremento di paga del 3% per il 2021/22 unito a un aumento del salario minimo di orario del 6,6%, che fa un totale del 9,6%. In media per il personale infermieristico questo si traduce in 1.000 sterline in più l’anno (ovvero, poco meno di 1.200 euro) rispetto allo stipendio già ricevuto, al quale se ne aggiungono ulteriori 2.500 approvati da Westminster qualche giorno fa, per un totale che può arrivare a 3.700 euro circa.

Tutto bene, dunque? Non proprio. Anzi, si potrebbe affermare: “Nemo propheta in patria”. Perché l’annuncio del ministro Sunak ha mosso gli animi del Royal College of Nursing, che mediante la segretaria generale, Pat Cullen (che la scorsa estate ha espresso tutto il dissenso possibile nei confronti delle dichiarazioni dell’ex infermiera Kate Shemirani, radiata per le sue teorie cospirazioniste sul Covid) ha affermato: Si tratta di un tacito riconoscimento che riflette quanto gli infermieri e gli altri dipendenti del Servizio sanitario nazionale vengano sottopagati.

E ancora: Stiamo parlando di un annuncio importante, che aumenterà le speranze di molti lavoratori. Il nostro auspicio è che non vengano disattese. Gli infermieri della Gran Bretagna meritano un aumento di stipendio che rifletta la loro capacità professionale e la dedizione al lavoro.

Approccio opposto è quello del Nursing Up, che dall'Italia parla di una bella favola, di un’isola felice della sanità, la storia di un paese lontano anni luce dall’Italia. Premettendo che quello del ministro Sunak è un gesto non del tutto inatteso – poiché è la cartina tornasole di una realtà ordinaria, laddove gli stipendi medi di un infermiere oltrepassano anche i 2.500 euro mensili – il presidente nazionale del Nursing Up, Antonio De Palma, si rivolge al ministro della Salute, Roberto Speranza: Che fine hanno fatto quelle che dovevano essere “le ulteriori integrazioni da noi richieste” di quella magra indennità specifica destinata dalla legge agli infermieri italiani, e che peraltro non ancora percepiscono perché è stata subordinata alla previa sottoscrizione del nuovo Ccnl? Occorre sapere se e cosa si sta muovendo in quel senso.

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