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Medici e infermieri gettonisti, spesi 1,7 miliardi in 5 anni

di Redazione

Medici ed infermieri gettonisti hanno comportato negli ultimi cinque anni una spesa di 1,7 miliardi. La cifra relativa ai pagamenti “a gettone” emerge da un'analisi condotta lo scorso settembre dall'Ufficio rilevazione e monitoraggio prezzi di riferimento dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac).

L’analisi di Anac sui costi di medici e infermieri a gettone

Da un'analisi condotta da Anac è emersa una spesa di 1,7 miliardi negli ultimi 5 anni per medici e infermieri gettonisti.

È stata svolta una verifica sugli affidamenti pubblici che riguardano il servizio di fornitura del personale medico ed infermieristico, analizzando dati provenienti da stazioni appaltanti appartenenti al settore sanità.

Il documento presenta un'analisi relativa all'approvvigionamento, da parte delle strutture sanitarie riconducibili al Sistema Sanitario Nazionale, di personale pagato “a gettone” nel periodo compreso tra il 2019 e il 2023. La finalità è avere una misura più verosimile della spesa effettivamente sostenuta ed indagare sulla diffusione del fenomeno dei gettonisti.

Escludendo dallo studio le modalità di affidamento con contratti discendenti da accordi quadro e convenzioni, sono stati presi in considerazione quattro tipologie di contratti per tipologia di scelta del contraente:

  • affidamento diretto
  • procedura aperta
  • procedura negoziata senza previa pubblicazione
  • procedura negoziata per affidamenti sotto soglia

I dati dell'Authority evidenziano chiaramente che, mentre per il personale medico tale forma di contratto e pagamento sia iniziata e poi esplosa con l'emergenza sanitaria nel 2020, tra il personale infermieristico il fenomeno era già rilevante ancor prima della pandemia.

Se prima dell'emergenza sanitaria i contratti per il reperimento del personale medico ammontavano a circa 9,6 milioni di euro, nel 2021 si è assistito ad uno straordinario incremento, pari al 174%, facendo registrare un valore di ben 30 milioni. Si è continuato a registrare un andamento crescente anche nel 2022, quando si era ormai rallentata l'ondata emergenziale che poteva aver giustificato il comportamento dell'anno precedente: sono stati spese comunque altri 37 milioni di euro (+22%).

La netta prevalenza dei contratti derivanti da procedure negoziate per affidamenti sotto soglia e da affidamenti diretti potrebbe suggerire motivazioni legate all'urgenza, tuttavia soltanto il 7% risulta acquisito per tale ragione

Per quanto riguarda il personale infermieristico dal 2019 al 2020 si è osservata una rilevante crescita (+104%) dei contratti a gettone seguita da una notevole contrazione negli anni successivi. L'Authority avverte tuttavia che la forte diminuzione che si è registrata soprattutto nel 2022 non deve far pensare ad un arresto del fenomeno tra gli infermieri. Il calo registrato è infatti più moderato se si analizza l'andamento annuale del fenomeno, che quindi persiste.

Si osserva inoltre che fanno ricorso a “medici a gettone” soprattutto le strutture ospedaliere rispetto a quelle residenziali territoriali, probabilmente perché queste ultime sarebbero favorite da un'ampia copertura del personale data dagli accordi quadro.

Tuttavia, per entrambi i contratti di medici ed infermieri si osserva il maggior ricorso, in termini numerici, agli affidamenti diretti o alle procedure negoziate senza previa pubblicazione di bando. Risulta inoltre che tutte le Regioni sono state coinvolte in tale processo di approvvigionamento del personale, sia ospedaliero che territoriale, anche se con differenze significative tra regione e regione (Lombardia, Abruzzo e Piemonte sono quelle maggiormente impegnate sotto il profilo economico per la spesa sostenuta, seguite dal Lazio).

Si evidenzia inoltre che la quota più rilevante del mercato è stata ripartita tra pochi operatori economici (OOEE). Risulta infatti che per i contratti di fornitura di personale medico soltanto 5 operatori economici si sono assicurati il 64% del valore dei bandi complessivamente aggiudicati, mentre per quelli di fornitura del personale infermieristico soltanto 2 operatori economici si sono aggiudicati il 63% con una disparità tra OOEE ancor più significativa.

Quindi, anche se l'andamento del fenomeno è stato fortemente influenzato dalla pandemia, il trend, a partire dall'anno del suo inizio, è visibilmente crescente, anche negli anni più recenti non contrassegnati da emergenze sanitarie.

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