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Accolto il ricorso di tre infermieri sul caso delle formiche

di Massimo Canorro

I tre operatori sanitari vennero sospesi a seguito dell’episodio avvenuto nel novembre 2018, dopo la pubblicazione di un video che mostrava una donna straniera, ricoverata e intubata, ricoperta da insetti. Agli infermieri, si legge nel dispositivo, non può essere legittimamente mosso alcun addebito disciplinare.

Caso formiche Napoli, Nursind: giudice dà ragione agli infermieri

La corsa ad individuare il capro espiatorio si è arrestata di fronte alla veridicità dei fatti e all’incontestabilità delle sentenze. Quella emessa dal Tribunale partenopeo dà ragione agli infermieri che avevano fatto ricorso contro l’Asl Napoli centro 1, anche se non sana il danno di reputazione subito dai lavoratori. Parole di Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, in riferimento al verdetto emesso dal giudice del lavoro Roberto De Matteis sul caso delle formiche al reparto di Medicina dell’ospedale San Giovanni Bosco del capoluogo campano.

I fatti risalgono al novembre 2018 quando – a seguito della pubblicazione di un video – veniva alla ribalta il caso di una paziente dello Sri Lanka (in coma vigile in seguito a un ictus e ricoverata presso l’unità operativa di medicina dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli) ricoperta a letto da un “esercito” di formiche. Dopo il suo caso anche un altro degente aveva denunciato un episodio simile. Le formiche non erano solo nella stanza della signora. Stamattina erano anche sul comodino del mio vicino di letto.

La procura di Napoli, che aveva già un fascicolo aperto sul tavolo, indagò (appunto) anche su un possibile sabotaggio (pacchi di zucchero lasciati aperti e rovesciati sugli armadietti del personale, insieme a barattoli di cioccolata e marmellata senza coperchio sarebbero stati lasciati lì come “esca” per gli insetti). All’epoca il governatore della Campania, Vincenzo De Luca – tutt’ora in carica – chiosava: Il problema non è liberarsi dalle formiche ma dalla camorra e dai delinquenti. Gli operatori sanitari in questione furono sospesi in via cautelativa dal servizio e il relativo procedimento si chiuse con la conferma dell’addebito agli stessi contestato.

Sempre loro, proponevano ricorso all’autorità giudiziaria, osservando come nessuna responsabilità potesse essergli imputata per l’accaduto. E arriviamo alla sentenza odierna del Tribunale di Napoli, dove agli infermieri coinvolti, si legge nel dispositivo, non può essere legittimamente mosso alcun addebito disciplinare.

Incalza il segretario nazionale del Nursind: Come abbiamo sempre sostenuto, la problematica del reparto era conosciuta e la Direzione sanitaria ne era al corrente. L’aspetto più grave e inaccettabile era poi che a pagare per ogni inefficienza del sistema sanitario campano fosse esclusivamente il personale infermieristico. Si tratta di una sentenza importante, che ristabilisce la verità e riscatta chi è intervenuto in modo tempestivo per salvaguardare la salute della paziente.

E ancora, Bottega puntualizza che nel dispositivo della sentenza non viene sottovalutato un aspetto assai rilevante: Il datore di lavoro, nonostante le segnalazioni degli eventi verificatesi in precedenza, non è intervenuto per eseguire tempestivamente quelle opere, non solo di natura provvisoria, ma anche definitivamente risolutive, che consentissero di impedire alle formiche di penetrare nella stanza e spingersi fino ai letti.

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