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Ucraina

Oms si divide su risoluzione di condanna alla Russia

di Massimo Canorro

Approvata con 88 voti a favore, la risoluzione richiama l’attenzione in merito agli impatti diretti e indiretti sulla salute in Ucraina, nella regione e fuori, condannando gli attacchi alla sanità, come documentato dal sistema di sorveglianza degli attacchi all'assistenza sanitaria dell’Oms. E ancora, esorta la Federazione Russa a smettere subito qualsivoglia attacco contro gli ospedali e le altre strutture sanitarie. Che non dovrebbero mai essere degli obiettivi.

Ucraina, Oms: Cessino subito gli attacchi alle strutture sanitarie

Oms ammonisce Federazione Russa: smettere subito qualsiasi attacco agli ospedali e ad altre strutture sanitarie.

Ottantasei sì, 12 no e 53 astenuti. Con questi numeri i delegati dell’Assemblea mondiale della Sanità hanno approvato una risoluzione sull’emergenza sanitaria in Ucraina e nei paesi di accoglienza dei rifugiati, derivante dall’aggressione della Federazione Russa (“Health emergency in Ukraine and refugee receiving and hosting countries, stemming from the Russian Federation’s aggression”).

Nel merito, viene richiamata l’attenzione in rapporto agli impatti diretti e indiretti sulla salute in Ucraina, nella regione e fuori; vengono condannati gli attacchi alla sanità – come documentato dal sistema di sorveglianza degli attacchi all’assistenza sanitaria dell’Oms (lanciato a dicembre 2017) e viene esortata la Federazione Russa a cessare subito qualsivoglia attacco agli ospedali e ad altre strutture sanitarie.

Condanna incondizionata all’invasione russa

Censurando con forza, in qualsiasi forma, l’aggressione militare della Federazione Russa all’Ucraina, inclusi i documentati attacchi alle strutture sanitarie, l’Assemblea mondiale della Sanità pone l’accento sul fatto che l’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina rappresenta una circostanza eccezionale, arrecando un rilevante ostacolo alla salute della popolazione dell’Ucraina, oltre ad avere un impatto sulla salute regionale (e anche oltre).

Entrando nello specifico dei punti:

  • Ammonisce la Federazione Russa a smettere subito qualsiasi attacco agli ospedali e ad altre strutture sanitarie
  • Esorta la Federazione Russa a rispettare e tutelare in toto l’intero personale medico e il personale umanitario impegnato esclusivamente in mansioni mediche, i propri mezzi di trasporto e le attrezzature
  • Sollecita ulteriormente il rispetto e la protezione dei malati e dei feriti, inclusi i civili, della salute degli operatori umanitari, dei sistemi sanitari in coerenza con le Convenzioni di Ginevra e i loro Protocolli aggiuntivi e con il più ampio diritto internazionale umanitario
  • Decide che, nel caso di proseguo dell’azione della Federazione Russa a scapito della situazione sanitaria in Ucraina, a livello regionale e mondiale, l’Assemblea valuti l’applicazione degli articoli pertinenti della Costituzione dell’Oms
  • Esorta gli Stati membri interessati ad aderire al diritto internazionale umanitario, al diritto internazionale sui diritti umani e alle norme e agli standard dell’Organizzazione mondiale della sanità. Di più, a permettere e agevolare un accesso sicuro, rapido e senza ostacoli alle popolazioni bisognose di assistenza e ad assicurare il libero flusso di medicinali essenziali, attrezzature mediche e altri servizi sanitari tecnologie in ogni area del conflitto e non

Sollecitati gli Stati membri dell’Oms

L’organo legislativo dell’Organizzazione mondiale della sanità incoraggia tutti gli Stati membri ad incrementare i contributi all’appello di emergenza per l’Ucraina e per l’accoglienza dei rifugiati, al Fondo di emergenza e nei confronti del lavoro dell’Organizzazione in altre emergenze sanitarie, parecchie delle quali sono state inasprite dalla aggressione militare della Federazione Russa.

E ancora, a mantenere o incrementare il sostegno alla risposta guidata dalle Nazioni Unite per affrontare i bisogni di salute e altri bisogni urgenti del popolo ucraino e alleviare l’impatto negativo del conflitto sulla salute, così come altri soccorsi critici in ogni angolo del globo.

Richieste al Direttore generale dell’Oms

Nei confronti di Tedros Adhanom Ghebreyesus – che pochi giorni fa è stato rieletto per altri cinque anni – le richieste formulate sono, nel dettaglio, le seguenti:

  • Mettere a disposizione il personale, le risorse finanziarie e il supporto alla leadership necessari a tutti i livelli dell’Organizzazione per una risposta sanitaria efficace, comprese le funzioni critiche del cluster sanitario, in linea con le pertinenti risoluzioni dell'Assemblea mondiale della sanità
  • Assicurare che la risposta sanitaria sotto la guida dell’Oms sul campo aderisca ai migliori standard sulla prevenzione e la risposta allo sfruttamento, all’abuso e alle molestie sessuali e, in collaborazione con altre agenzie, di fornire assistenza sanitaria e supporto adeguati alle vittime nonché documentare casi di abusi sessuali, anche da parte dei militari
  • Proseguire a sostenere i settori sanitari dell’Ucraina e l’accoglienza di rifugiati, anche mediante programmi di rafforzamento delle capacità di risposta alla cura dei traumi e alle vittime di massa, nonché nel mantenimento delle basi servizi sanitari e la promozione dell’accesso ai medesimi in un contesto bellico
  • Sostenere l'approvvigionamento sostenibile di medicinali essenziali, attrezzature mediche e altre tecnologie sanitarie
  • Perseguire il monitoraggio, la raccolta, la documentazione e la diffusione dei dati sugli attacchi contro le strutture sanitarie, gli operatori sanitari, i trasporti sanitari e i pazienti in Ucraina
  • Valutare, in piena cooperazione con i partner del cluster sanitario e altre pertinenti agenzie delle Nazioni Unite, l’entità e la natura della morbilità psichiatrica e altre criticità di salute mentale derivanti dalla lunga situazione in Ucraina
  • Assicurare l’allocazione di risorse umane e finanziarie consone al raggiungimento di questi obiettivi
  • Presentare alla 76a “Assemblea mondiale della sanità” (nel 2023) – attraverso la 152a sessione del Consiglio direttivo – una relazione sull’attuazione della medesima delibera, comprensiva di valutazione dell’impatto diretto e indiretto dell’aggressione della Federazione Russa contro Ucraina sulla salute della popolazione ucraina

Intanto l’Oms esprime tutta la propria preoccupazione in rapporto all’uso di armi chimiche nella guerra in Ucraina. A questo proposito, i sanitari di Kiev hanno seguito una formazione sulla prontezza e la risposta chimica, condotta da specialisti dell’Organizzazione mondiale della sanità. Si tratta di un corso intensivo di 48 ore mirato a rafforzare la prontezza chimica e la capacità degli operatori sanitari di rispondere rapidamente a tali minacce, ha motivato il Ministero della Salute ucraino.

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