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Sciopero Infermieri

Il 2 novembre gli infermieri incroceranno le braccia per 24 ore

di Redazione

Il 2 novembre gli infermieri del sindacato Nursing Up sciopereranno per 24 ore. La politica continua ad ignorare le nostre giuste rivendicazioni - commenta il presidente Antonio De Palma - ci hanno chiamati "eroi", ma il governo non ha fatto nulla per evitare che si arrivasse a questo gesto estremo.

De Palma: Lo sciopero è l'unico modo per far sentire la nostra voce

Non vede altra strada se non lo sciopero il sindacato degli infermieri Nursing Up. Lo aveva annunciato lo scorso 15 ottobre durante la manifestazione al Circo Massimo, quando oltre duemila infermieri sono scesi in piazza per chiedere l’uscita dal comparto: mai più fantasmi, è stato il grido della platea.

È l'inizio di una battaglia, come l'ha definita il presidente Nursing Up Antonio De Palma: abbiamo deciso uno sciopero, saranno 24 ore che decorrono dalle 7 del 2 novembre alle 7 del giorno dopo. Ci saranno dei disagi inevitabili, e ce ne scusiamo con gli utenti, ma, almeno sino ad ora, il governo non ha fatto nulla per evitare che si arrivasse a questo gesto estremo. Lo sciopero è l'unico modo per far sentire la nostra voce.

Ancora troppi i nodi da sciogliere nella strada verso il giusto riconoscimento della professione infermieristica: Ci sono voluti mesi - spiega De Palma - per ottenere un incontro ufficiale con il ministro della salute e affrontare il nodo indennità professionale e discutere degli altri aspetti, a cominciare dai rischi per chi lavora nei reparti Covid. Ci hanno chiamati il 12 di ottobre dopo settimane di anticamera ma, ad oggi, ancora nessuna risposta concreta alle nostre richieste. Stiamo, peraltro, aspettando anche di conoscere la posizione del Comitato di Settore che rappresenta le regioni.

È come se non esistessimo. Eppure siamo sempre in prima linea. Nel periodo dell'emergenza ci hanno chiamati eroi, ma continuano, in modo irresponsabile, ad ignorare le nostre giuste rivendicazioni

Insomma, un voce quella degli infermieri che per De Palma è troppe volte inascoltata, come nel caso delle proposte per accelerare mappatura e tracciamento dei contagi Covid-19: La nostra proposta è semplice: test rapidi nelle farmacie italiane con il supporto, retribuito, degli infermieri pubblici, non impegnati nei servizi ospedalieri e dei liberi professionisti italiani. Questo consentirebbe di dare ossigeno ai competenti servizi Asl, che ci risultano in empasse in ogni regione, alleggerendo anche il carico di lavoro agli ospedalieri. Ma dal ministro Roberto Speranza, anche in questo caso, nessuna risposta.

Noi rappresentiamo il 'front office' della sanità, ma anche coloro che stanno più a contatto con i pazienti e con i loro familiari - chiosa De Palma - La nostra voce è importante tanto quanto quella di illustri esperti, ma che non hanno mai messo piede in una corsia di ospedale. E l'unico modo per farci sentire è lo sciopero.

Manifestazione Nursing Up | Circo Massimo, 15 ottobre 2020

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