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Trento, per i sanitari carico di lavoro insostenibile

di Massimo Canorro

È alta l’apprensione del Nursing Up per gli operatori dell’Azienda sanitaria che, ha raccontato il sindacato, gli hanno rivelato di essere sempre più stanchi e oberati di attività. A ciò si aggiunge il piano ferie da gestire in vista delle vacanze estive. In particolare sofferenza due unità del “Santa Chiara” di Trento.

Carenza infermieri, Nursing Up: servono assunzioni per garantire i riposi

Stiamo cercando infermieri per le strutture ospedaliere e territoriali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari: Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Rovereto, Tione e Trento. Così, in un post su Facebook, il 7 aprile l’Azienda provinciale per i servizi sanitari Trento veicolava la ricerca di professionisti sanitari la cui mancanza, insieme a quella dei medici, è tra le maggiori criticità che si stanno registrando da tempo sul territorio. Una carenza che impatta non solo sulle strutture ospedaliere ma anche sulle Rsa, ulteriormente acuita dopo le sospensioni avvenute dei sanitari non vaccinati.

Eppure oggi il Nursing Up, che chiede necessarie assunzioni per garantire il riposo agli infermieri, fa presente che le comunicazioni proposte dal sindacato nelle precedenti lettere e incontri con l’Apss non sono state adottate. I provvedimenti presi fino ad oggi sono risultati totalmente insufficienti per migliorare le condizioni dei vari reparti. Anzi, viene rimarcato che la situazione lavorativa nonché di stress si è ulteriormente aggravata e il personale è sempre più in difficoltà a garantite un adeguato livello assistenziale, con il rischio di avere ulteriori dimissioni volontarie dal servizio. Poiché sono sempre di più, in tutta Italia, gli operatori sanitari che si stanno licenziando: dal Lazio alla Toscana e adesso anche nel territorio nordest.

È preoccupato il Nursing Up, a cui gli operatori dell’Azienda sanitaria hanno parlato di carico di lavoro al limite del sostenibile, lamentando di essere sempre più stanchi e oberati di attività. Apprensioni, quelle esplicitate, che giungerebbero al sindacato in particolare da due realtà: l’unità operativa di cardiologia e quella di emodialisi dell’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel primo caso, il sindacato racconta del costante aumento del carico di lavoro che il personale si trova a gestire nel corso del primo turno, con un rapporto numerico infermiere/paziente divenuto ormai insufficiente. Come Nursing Up abbiamo ripetutamente segnalato la problematica alle direzioni competenti, senza avere alcuna risposta. I pazienti hanno diritto ad avere cure sicure ed adeguate ed i nostri professionisti devono poter lavorare in una condizione di sicurezza e con un adeguato recupero psico-fisico.

Per quanto concerne il reparto di emodialisi, invece, il sindacato ammette: La turnistica proposta ai nostri professionisti si sta rivelando sempre più insostenibile dal punto di vista psicofisico, mettendo a repentaglio l’operare sicuro e la sicurezza delle cure nei confronti dei pazienti. A tutto ciò si aggiunge il fatto che alle vacanze mancano poche settimane e c’è il piano ferie da gestire. Spiega il Nursing Up: Le ferie estive saranno garantite con difficoltà e al prezzo di gravare di ulteriore attività il personale che rimarrà in servizio. In sanità succede sovente che, per usufruire di un diritto, quello delle ferie, se ne smarrisca un altro, quello della giornata di riposo.

Giornalista

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