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dalla redazione

Attentato di Parigi: centinaia di Infermieri, Medici impegnati nel soccorso

di Redazione

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È quanto accaduto stanotte a Parigi e sta ancora accadendo nella capitale francese, dove ieri e oggi son stati presi di mira lo stadio di calcio (si stava disputando Francia-Germania, amichevole), un teatro e vari locali nel centro della città, bersagliata da bombe, kamikaze e probabili inviati dell'ISIS armati fino ai denti. Allarme rosso in Francia, in Italia, in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in USA e nel resto del mondo civilizzato. Un profilo Facebook per rintracciare i dispersi.

PARIGI. Centoventi morti, più di cento feriti, decine di irrintracciabili, frontiere chiuse, caccia spasmodica agli attentatori e tentativo di liberare centinaia ostaggi, molti dei quali "giustiziati" uno ad uno al grido "Allah è grande!".

È quanto accaduto stanotte a Parigi e sta ancora accadendo nella capitale francese, dove ieri e oggi son stati presi di mira lo stadio di calcio (si stava disputando Francia-Germania, amichevole), un teatro e vari locali nel centro della città, bersagliata da bombe, kamikaze e probabili inviati dell'ISIS armati fino ai denti. Allarme rosso in Francia, in Italia, in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in USA e nel resto del mondo civilizzato.

Centinaia gli Infermieri, i Paramedici e i Medici impegnati nel soccorso. Liberati molti ospedali e rispediti urgentemente a casa i pazienti in condizioni migliori.

Attentati a Parigi: i soccorsi sono sul fronte di guerra


Il racconto della serata di ieri, dei colleghi di infirmiers.com


Intanto sul profilo Facebook degli Eagles of Death Metal, la band statunitense che ieri sera si è esibita al Bataclan - dove è stato sferrato il sanguinoso attacco terroristico -, è un continuo susseguirsi di richieste di aiuto da parte di persone che sono alla ricerca di amici e parenti che ieri sera erano al teatro per il concerto. "Se avete visto un ragazzo robusto con i capelli neri, gli occhi chiari ed il viso rotondo, sicuramente con una camicia di jeans rispondente al nome di François Mognard o Momo - uno dei tanti annunci su Facebook - tenetemi al corrente, non abbiamo più notizie".

Facebook ha aperto una pagina 'Paris Terror Attacks - Safety check' sugli attentati di Parigi, dove le persone che si trovano nelle zone interessate dagli attentati possono dire agli amici sul social network 'stiamo bene'.

I parigini si organizzano per dare solidarietà alle persone coinvolte negli attentati, feriti, testimoni o chi non può tornare a casa: con l'hashtag #PortesOuvertes (porte aperte) su Twitter, chi vuole può rendere disponibile la propria casa per accogliere chi ne ha bisogno.

Fonte: Ansa.it - Nurse24.it

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