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Buone abitudini alimentari nei bambini: la prevenzione di sovrappeso e obesità

di Marco Alaimo

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Un corretto stile di vita nei primi anni può avere un impatto decisivo sulla salute futura del bambino. L’alimentazione però non è tutto.

MILANO. Le società scientifiche pediatriche da sempre studiano e cercano di educare ad una alimentazione equilibrata. Ma l’alimentazione non è tutto, i genitori devono incentivare anche uno stile di vita attivo. In particolare i primi 1000 giorni, dal concepimento ai 24 mesi, offrono un’opportunità unica per prevenire sovrappeso e obesità, problema che ha raggiunto livelli preoccupanti in tutto il mondo. Sensibilizzare i genitori su questo tema diventa una priorità di salute pubblica.

Pensa al suo Futuro lo vorresti così?

Con questo spot sono state lanciate le 10 Buone abitudini nei primi 1000 giorni, consigli per prevenire sovrappeso e obesità. Queste utili e pratiche osservazioni, che in realtà si presentano come un decalogo, sono state elaborate da “La nutrizione nei primi 1000 giorni” Mediterranean Nutrition Group e presentato anche nella carta di Milano – Expo2015.

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Il manifesto sull'obesità.

Diversi studi sembrano confermare che l’obesità in età adulta sia strettamente correlata al sovrappeso da bambini. Uno studio europeo “CHildhood Obesity Project” (CHOP)  che ha coinvolto diversi paesi ha fatto emergere che i bambini alimentati con formule di latte a più alto contenuto proteico mostrano nei primi due anni di vita un peso e un indice di massa corporea maggiore rispetto a quelli allattati al seno o nutriti con formule a più basso contenuto proteico. Quindi una diete troppo ricca di proteine predispone il bambino all’obesità in età adulta. Tra le possibili cause anche l’uso precoce del latte vaccino più ricco di proteine rispetto a quello materno.

In Italia ben il 97% dei bambini lo consuma già a nove mesi dalla nascita.

Il latte materno invece sembrerebbe essere un fattore di prevenzione. L’effetto potrebbe essere strettamente correlato al suo minore contenuto proteico. Infatti secondo i dati dello studio CHOP, le proteine contenute nel latte stimolano la secrezione dell'insulina attivando così il processo che porta alla trasformazione degli zuccheri in grassi e il loro relativo accumulo negli adipociti.

L’alimentazione però non è tutto. I genitori dovrebbero incentivare uno stile di vita attivo. A contribuire al sovrappeso ci sono anche le cattive abitudini dei genitori che si ripercuotono sulla salute del bambino. Un esempio è l'uso del biberon: dopo i 12 mesi il rischio di sovrappeso aumenta del 3% per ogni mese di uso del biberon. Questo strumento infatti non favorisce una corretta regolazione del senso di sazietà.

Un altro errore comune è quello di risparmiare ogni “fatica” al bambino. A tre anni bisognerebbe infatti abbandonare l’uso del passeggino, limitare l’abitudine di portarlo sul carrello della spesa e privilegiare l’abitudine di andare a scuola o all'asilo a piedi.

Ma vediamo nello specifico le 10 Buone Abitudini per i nostri Bambini ma anche per i genitori:

1) La dieta bilanciata di mamma e papà è fondamentale

Una dieta bilanciata che prediliga frutta e verdura, sia nel periodo del concepimento sia durante la gravidanza, può influire positivamente sullo sviluppo del feto e del bambino. Alle donne in sovrappeso e obese è consigliato ridurre il proprio peso prima del concepimento

2) Prediligere il latte materno il più a lungo possibile

L’allattamento al seno esclusivo è raccomandato dalla nascita "no al sesto mese. L’allattamento al seno va sempre incoraggiato "no a quando mamma e bambino lo desiderano. Quando l’allattamento al seno non è possibile o non sufficiente, si consiglia di evitare l’introduzione del latte vaccino almeno durante il primo anno di vita e di utilizzare i latti formulati specifici.

3) Monitorizzare la crescita in gravidanza e nei primi anni di vita

È importante considerare il peso della mamma prima del concepimento e durante la gestazione. L’ indice di massa corporea e il peso della placenta sono indicatori rilevanti per prevedere il rischio futuro di obesità del nascituro. Le misure antropometriche del bambino (peso, lunghezza e circonferenza cranica) vanno monitorate periodicamente nei primi anni di vita ponendo particolare attenzione alle variazioni dell’ Indice di Massa Corporea.

4) iniziare il divezzamento tra il 4° e il 6° mese (*) anche se le linee guida OMS raccomandano allattamento esclusivo al seno fino a 6 mesi (http://www.who.int/nutrition/topics/complementary_feeding/en/)

Gli alimenti complementari al latte materno non andrebbero introdotti prima del quarto mese di vita compiuto e non oltre il sesto mese, impostando sin da subito corrette abitudini alimentari. I tempi e le modalità di un’alimentazione complementare possono avere conseguenze sulla salute futura del bambino, favorendo il rischio di sovrappeso e obesità.

5) frutta e verdura in varietà per sane abitudini da subito

Le abitudini alimentari acquisite durante l’infanzia rappresentano le basi per un corretto stile di vita futuro. L’educazione al gusto comincia sin dai primi mille giorni di vita. La dieta complementare deve prediligere frutta e verdura. La varietà giornaliera e durante ogni singolo pasto, con ripetuta esposizione, sono strategie efficaci per favorirne l’accettazione. Va raccomandato di non aggiungere zucchero e sale; le bevande zuccherate (come succhi, bibite, infusi) sono da sconsigliare.

6) non aggiungere né zucchero né sale

7) limitare le proteine animali, non introdurre il latte vaccino nel primo anno di età

L’assunzione limitata di proteine animali nei primi anni di vita può ridurre il rischio di un precoce "adiposity rebound". L’assunzione delle proteine animali può essere controllata suggerendo adeguate porzioni di carne e formaggio, nonché posticipando l’introduzione del latte vaccino.

8)scegliere grassi “buoni” come quelli di pesce e olio extravergine di oliva

Va incoraggiata l’assunzione di alimenti ricchi di acidi grassi essenziali. Nei primi anni di vita un’adeguata quantità di lipidi è importante per promuovere una corretta crescita del bambino. Si raccomanda di posticipare l’introduzione di alimenti a basso contenuto di grassi dopo il secondo anno di vita.

9) Rispettare l’appetito del bambino senza esagerare con le porzioni

I bambini sono in grado di riconoscere il loro senso di fame e di sazietà. Va incoraggiata l’offerta di porzioni adeguate, evitando di usare il cibo come ricompensa o premio.

10) Pasti in famiglia, attività fisica e sonno regolare

I genitori rappresentano un modello di comportamento alimentare per il bambino. Devono essere d’esempio, rendendo i pasti momenti piacevoli da trascorrere in famiglia, eliminando fonti di distrazione diseducative. Per instaurare un corretto stile di vita il bambino va incoraggiato a muoversi, giocare e fare attività fisica. Va assicurato un sufficiente numero di ore di sonno.

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