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DEF 2013. Equità, crescita e salvaguardia della sanità pubblica

di Domenica Servidio

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ROMA. Lo scorso 9 Ottobre presso l’aula del Senato, è stata accolta la proposta di risoluzione di maggioranza, che ha come finalità quella di approvare la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2013. Questa risoluzione di maggioranza impegna il Governo ad adottare le misure atte a rispondere alle raccomandazioni del Consiglio Europeo in tema di risanamento delle finanze pubbliche e rilancio della competitività.

 

Tra gli aspetti analizzati vi è stata innanzitutto la descrizione e presentazione di un collegato in materia di appalti, infrastrutture e trasporti; si è discusso di aspetti relativi a come predisporre interventi di sostegno ai redditi da lavoro e riduzione di imposte gravanti sul costo del lavoro e su come valutare adeguatamente il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

 

Motivo di discussione è stato il completamento dei pagamenti e dei debiti delle pubbliche amministrazioni; la valorizzazione del ruolo dell'impresa manifatturiera e degli assetti strategici. Tra gli altri spetti analizzati vi sono innanzitutto l'internazionalizzazione delle imprese e la gestione delle risorse finanziarie di alcuni enti locali. Vi è l’interesse di migliorare l'utilizzo dei fondi strutturali europei, promuovere la concorrenza e la semplificazione burocratica.

 

La proposta impegna molto il Governo ad adoperarsi in sede europea per assicurare maggiore spazio di operatività alle politiche per la crescita, per costruire un vero bilancio federale, affinché si possa armonizzare la fiscalità europea, per adottare una politica comune dell'immigrazione.

 

Il senatore Santini (PD) ha descritto da un punto di vista macroeconomico, la graduale e differenziata ripresa delle diverse aree mondali. Santini ritiene che “in Italia si registra un rallentamento nella contrazione del PIL che nel 2013 è previsto ridursi dell'1,7% mentre dovrebbe crescere di un punto percentuale nel 2014. L'andamento negativo del fabbisogno è imputabile all'accelerazione dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, ai più elevati rimborsi fiscali e alla crescita dei tassi d'interesse".

 

Il Governo intende comunque intervenire tempestivamente per mantenere il deficit entro la soglia del 3%. Il conseguimento del pareggio strutturale, che richiede stabilità politica, resta infatti una condizione indispensabile per assicurare la sostenibilità del debito pubblico. Alla manovra di bilancio 2014-2016 si prevede di collegare diversi disegni di legge per intervenire sui fattori che limitano la competitività e la produttività e per aumentare crescita e occupazione”.

 

La Nota di aggiornamento del DEF 2013 sembra quindi fotografare realisticamente la situazione del Paese. Il Governo deve spingere maggiormente su equità e crescita, utilizzando le risorse provenienti dall'emersione del sommerso per ridurre il carico fiscale. Alcuni interventi hanno inoltre sottolineato l'opportunità di salvaguardare il carattere universalistico della sanità pubblica.

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