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Salute

Diritto alla salute Class action in Campania

di Pino de Martino

L’avvocato di Maradona Angelo Pisani promuove una class action contro l’Azienda sanitaria. Federconsumatori al fianco del Comitato genitori dei bambini trapiantati.

Ospedale Pozzuoli

Ospedale di Pozzuoli

Si sono rivolti all’avvocato di Maradona per vedere riconosciuti i propri diritti. Sono circa trecento utenti dell’Asl Napoli 2 Nord che denunciano l’impossibilità di “ricevere l’assistenza e le cure riabilitative per mancanza di copertura economica”. Lo ha reso noto l’Associazione “Noi Consumatori” presieduta dall’avvocato Angelo Pisani che assiste il Pibe de Oro in Italia nella battaglia contro l'Agenzia delle Entrate. Sono circa 300 le persone affette da patologie di origine diversa che hanno deciso di intentare una la class action contro l'Asl Napoli 2 Nord e la Regione Campania per l'assistenza sanitaria negata.

La maggior parte degli aderenti alla class action sono della zona di Pozzuoli: "Vogliamo che sia garantito a tutti - ha spiegato Angelo Pisani - indistintamente dal territorio in cui abitano e dalle possibilità economiche, l'assistenza sanitaria e la cura delle gravi patologie che sono improcrastinabili rispetto ai tempi della burocrazia e alle scelte politiche. Abbiamo informato la Procura della Repubblica, la magistratura ordinaria e la Corte dei Conti per valutare tutti gli aspetti di questa paradossale e infernale vicenda a cui sono sottoposti soggetti indifesi che spesso per mancanza di forza non contestano nemmeno". Durante la presentazione dell'iniziativa è stato anche illustrato lo schema al quale i degenti sono costretti a riferirsi per riuscire a ricevere l'assistenza post operatoria necessaria: "E' un gorgo infernale - ha aggiunto Pisani -. Prima si deve procedere a una visita specialistica all'Asl che prescrive il trattamento riabilitativo. A questo punto il paziente deve trovare un centro convenzionato che deve comunicare la disponibilità. Successivamente il paziente è costretto a tornare all'Asl che, non soddisfatta, sottopone il malcapitato sofferente a un'ulteriore visita stavolta affidata a una commissione. Ma qui si ferma tutto perché queste commissioni si riuniscono ogni tre mesi e, come nel caso di Pozzuoli, non producono risposte".

Federcunsumatori invece scende in campo al fianco Comitato genitori dei bambini trapiantati contro l’Ospedale Monaldi. L’associazione dei consumatori ha inviato una diffida per fare luce su alcune procedure che potrebbero compromettere seriamente l’assistenza dei piccoli. Secondo quanto si legge dalla denuncia «Federconsumatori evidenzia che presso il Centro Trapianti del Monaldi sono stati recentemente ricoverati soggetti trapiantati pediatrici, non allocati in cardiochirurgia o terapia intensiva pediatrica ma in quella adulti, sistemazione emergenziale che avrebbe necessitato come minimo un previo allestimento con aree, mezzi e personale idonei». In pratica, secondo il nuovo assetto stabilito dalla recente delibera aziendale si esclude dall’accesso ai reparti pediatrici tutti i minori dai 10 anni, che dunque sono assistiti nei reparti degli adulti, dividendo di fatto, l’assistenza dei minori in due fasce.

A fronte di questa decisione, Federconsumatori scrive: «non sono menzionate le linee guida di carattere scientifico di supporto di una simile decisione e ci sembra un comportamento di assoluta gravità e dannosità che avviene in mancanza di appositi percorsi assistenziali diagnostico terapeutici pediatrici pubblicati, condivisi e validati dal Centro Regionale Trapianti e dalla Regione Campania, come più volte contestato da Federconsumatori Campania».

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