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Dove e come mi curo? Effetti del Public Reporting in Sanità

di Catello Raffone

Doveecomemicuro

Qualcuno ha paragonato il portale a una sorta di guida Michelin. Ma è veramente così?

Già da diversi anni è disponibile sul web il portale www.doveecomemicuro.it gestito da un gruppo di esperti coordinati da Walter Ricciardi il Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica del Gemelli, che rappresenta il primo portale italiano con il quale il cittadino ha la possibilità di conoscere le migliori strutture sanitarie e la tipologia delle cure erogate.

Il progetto prende spunto da iniziative di altri paesi come il sito del Ministero della Salute britannico “NHS CHOICE” nel Regno Unito e probabilmente ha voluto anticipare, di fatto, il portale della trasparenza di Agenas con analoga finalità; nasce in maniera sperimentale nel 2013 e si arricchisce di nuovi strumenti e nuova veste grafica nel 2016 .

Qualcuno ha paragonato il portale a una sorta di guida Michelin della salute ma in realtà le classifiche che vengono redatte non sono il risultato di una serie di recensioni per opera di esperti del settore o tantomeno per opera degli stessi utenti/clienti come succede con tripadvisor, ma si fondano sull’elaborazione di dati ufficiali con indicatori certi .

Il sito Doveecomemicuro attualmente censisce 1372 presidi sanitari accreditati e 178 prestazioni ed elenca le migliori strutture in base a 70 indicatori di qualità e determinati fattori: efficacia ( raggiungimento dei risultati attesi) sicurezza (evitazione e prevenzione degli eventi avversi) appropriatezza (risposta ai bisogni clinici) competenza (grado di formazione, di abilità e di esperienza del personale).

Le fonti dei dati sono le stesse del Programma Nazionale valutazione Esiti, gestito dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali per conto del Ministero della Salute, oltre a quelle fornite dallo “Sportello Cancro”, dalla “Fondazione Veronesi”, dall’ISTAT, etc.

Doveecomemicuro offre una mappa dell’offerta sanitaria italiana dove è possibile visualizzare le prestazioni erogate, i reparti presenti con il relativo numero di posti letto, i comfort alberghieri, la fruibilità dei parcheggi, l’accessibilità per i disabili e tutti i servizi utili in una struttura sanitaria.

La ricerca all’interno del portale può essere effettuata con molta semplicità selezionando come criterio le parti del corpo, le strutture sanitarie, le prestazioni sanitarie o le patologie con indicatore.

Le strutture sono confrontate a livello nazionale e contraddistinte con la rappresentazione di un semaforo che a secondo del livello di qualità può essere verde, giallo o rosso.

Quando il confronto avviene invece a livello internazionale le strutture sono contraddistinte con delle tacche alla stregua degli indicatori di carica e possono avere da un minimo di 1/2 tacca ad un massimo di quattro tacche quando i valori qualitativi sono in linea con il benchmark internazionale.

Il tutto è inoltre arricchito da una vasta “rassegna stampa” e da interessanti aree tematiche come la sezione “news” e quella di “approfondimento”.

Il portale non offre servizi solo ai cittadini, ma anche alle stesse strutture sanitarie ed alle associazioni di medici o pazienti che possono divulgare i loro servizi e le loro iniziative.

Dagli ultimi dati si evince che il sistema sanitario della regione lombardia rappresenta un vera eccellenza nel panorama nazionale e che l’Istituto Europeo Oncologico di Milano risulta il più efficiente per il trattamento del tumore della mammella e del polmone, per le neoplasie del colon invece si distingue il Policlinico Gemelli di Roma, per i tumori pediatrici l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, per il parto l’Ospedale S.Anna di Torino, per l’angioplastica coronarica il Centro Cardiologico Monzino di Milano, per la frattura del collo del femore l’Istituto Rizzoli di Bologna, per il trattamento degli Ictus l’Ospedale L. Confalonieri di Varese e così via.

I siti web come Doveecomemicuro che in molti altri paesi esistono da tanto tempo, da un lato realizzano un importante operazione d’informazione e di trasparenza relativa ai servizi sanitari e dall’altro lato rappresentano un valido e prezioso strumento di orientamento per il cittadino utente ma anche per diversi addetti ai lavori che hanno l’opportunità di monitorare la qualità delle performance delle varie strutture sanitarie e quindi di indirizzare o consigliare i propri assistiti grazie alla conoscenza dei dati oggettivi, ed eventualmente proporre alle loro realtà lavorative la riproduzione di modelli organizzativi risultati positivi o la proficua collaborazione con le eccellenze del settore.

Anche la direttiva europea 2011/24/UE sull’assistenza transfrontaliera ha raccomandato ai paesi membri l’attivazione di strumenti informativi sui servizi sanitari disponibili e le loro caratteristiche. I paesi dove il Public Reporting ha avuto un ruolo significativo nell’ambito dei vari sistemi sanitari sono soprattutto gli USA e l’Inghilterra ma anche in Germania e in Olanda si e’ sviluppata una discreta sensibilità nei confronti dell’utilità della pubblicazione delle performance assistenziali e della promozione dell’empowerment dei cittadini e dei pazienti.

In Italia il mercato del Sistema Sanitario presenta una profonda asimmetria tra la domanda dei servizi e l’offerta degli stessi e questo perché’ la domanda non e’ quasi mai specifica e definita in quanto carente dell’informazione necessaria.

Di solito una persona che sta male, non esprime una domanda di specifici trattamenti terapeutici, arriva ad un ospedale che non sceglie quasi mai e viene sottoposto a determinate cure con modalità che spesso non conosce e per le quali non ha avuto modo di decidere.

Tutto questo non significa che in Italia l’utente non possa esprimere scelte consapevoli, ma questa possibilità è fortemente condizionata da una evidente asimmetria informativa.

Gli obiettivi principali del Public Reporting sono la promozione di una competizione virtuosa tra i professionisti fondata sulla reputazione e l’incremento della facoltà di partecipazione e soprattutto di scelta del cittadino utente.

Una conseguenza pratica negativa del Public Reporting potrebbe essere il sovraffollamento delle strutture di eccellenza a discapito di quelle meno accreditate e la conseguente migrazione di massa dei pazienti, ma tale fenomeno condurrebbe probabilmente ad un duplice effetto positivo, all’impegno per il potenziamento strutturale ed organizzativo dei servizi più efficienti ed allo sprone per l’efficientamento delle strutture con indicatori di qualità meno convincenti.

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