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Giovani: meno droghe, più giochi d’azzardo

di Domenica Servidio

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PESARO.  Il 95,04 % della popolazione, tra i 15 e i 64 anni, non ha assunto alcuna sostanza stupefacente negli ultimi 12 mesi. Questo è il dato emerso dalla relazione parlamentare 2013 elaborato dal dipartimento politiche anti-droga (Dpa), il quale ha lanciato l’allarme della presenza, sul web, di un collegamento diretto tra produttori e consumatori di droghe di tutto il mondo. Pagine di social network, shop on line si interconnettono scambiandosi informazioni su metodologie di coltivazione e sulle diverse tipologie di piante, offrendo anche altre sostanze “ricreative”: oppiacei, cocaina, cannabinoidi e altre droghe sintetiche.

Interessante e preoccupante l’importante dato emerso da questa indagine: all'evidente  riduzione dell’uso di sostanze stupefacenti vi è un notevole boom dei giochi d’azzardo. Si stima infatti che quest’anno siano circa 1 milione e 250 mila gli studenti che hanno partecipato anche solo una volta a giochi d’azzardo.

Inoltre i dati dell’indagine affermano una maggiore percentuale di ragazzi con comportamenti di gioco patologico e concomitante assunzione di droghe (41,7%), rispetto ai coetanei che non giocano (17,5%). Lo spinello però sembra non conoscere alcuna crisi, è in aumento il consumo di cannabis tra i giovani di età compresa tra i 15-19 anni, se ne registra infatti un incremento del 2,29%. L’uso di cocaina rispetto al 2012 risulta stabile. L’eroina invece è in netta diminuzione dal 2004 ad oggi.

Si stima fortunatamente un calo del numero dei tossicodipendenti con bisogno di trattamento. Nel 2012 erano 438.500 persone, mentre l’anno precedente 476.800 (38 mila persone in meno).

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