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Professioni sanitarie

Legge di Bilancio 2017: approvata anche dal Senato. Le novità sanitarie

di Giuseppe Caldarelli

La Legge di Bilancio 2017 ha ricevuto l’ok definitivo dal Senato con 166 voti favorevoli, 70 contrari e 1 astenuto (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019) e prevede una serie di novità.

Oltre a vari investimenti, bonus, risorse per il cantiere sociale, estensione sussidio alla povertà, riforma pensioni, con misure per la pensione anticipata APE e sgravi fiscali, prevede numerose novità anche in ambito sanitario.

Ecco le principali novità sanitarie contenute nella manovra

Manovra finanziaria

Pubblico impiego: per quanto riguarda il personale è stato istituito un Fondo per il pubblico impiego.

Il Fondo finanzierà la contrattazione collettiva nel pubblico impiego per il triennio 2016-2018 il miglioramento economico del personale e le assunzioni di personale nell’ambito delle amministrazioni dello Stato.

Assunzioni e stabilizzazione dei precari e ricercatori: rinnovi contrattuali del personale SSN.

La manovra 2017 prevede e garantisce risorse per un primo sblocco del turnover, rendendo possibili 10 mila nuove assunzioni nella pubblica amministrazione che andranno a colmare anche le carenze di personale del Servizio Sanitario Nazionale. Viene previsto un capitolo specifico di spesa per assunzione e stabilizzazione del personale del SSN.

Si tratta di 75 milioni di euro per il 2017 e di 150 milioni di euro dal 2018. Inoltre, per garantire la continuità delle attività di ricerca negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e negli Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs), tali istituti potranno continuare ad avvalersi del personale addetto alla ricerca, appartenente sia all’area dei ricercatori, sia all’area professionalità della ricerca. Quindi, in attesa della revisione dell’accesso all’attività di ricerca, delle modalità di inquadramento del personale e delle diverse possibili tipologie contrattuali, la Manovra 2017 consente agli Irccs e agli Izs di continuare ad avvalersi del personale già in servizio.

In materia di ricerca, si incrementa di 25 milioni di euro, dal 2017, il Fondo ordinario per gli enti di ricerca vigilati dal MIUR (Foe), destinando l’incremento al sostegno delle attività di ricerca a valenza internazionale. Si istituisce poi, coerentemente con il Programma nazionale per la ricerca (Pnr), una nuova Fondazione per la creazione di un’infrastruttura scientifica e di ricerca di interesse nazionale, multidisciplinare e integrata nei settori della salute, della genomica, dell’alimentazione e della scienza dei dati e delle decisioni, e per la realizzazione del progetto scientifico e di ricerca «Human Technopole».

Assistenza ai malati non autosufficienti: un fondo specifico viene istituito per dare assistenza ai malati non autosufficienti. È finanziato con 50 milioni di euro.

Sanità digitale più efficiente: efficienza del SSN. Priorità alla sanità digitale, la manovra 2017 prevede una serie di disposizioni per definire e disciplinare l’infrastruttura nazionale necessaria a garantire i Fascicoli sanitari elettronici (Fse). Protagonista della svolta l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) che curerà la progettazione dell’infrastruttura in stretto collegamento con il ministero della Salute e il Mef, oltre che con le Regioni. Efficienza anche organizzativa, infatti, sono previste misure sperimentali per il 2017 per migliorare e riqualificare il Servizio sanitario regionale, mediante incremento della quota premiale del finanziamento del SSN per le regioni che presentano apposito programma, integrativo dell’eventuale Piano di rientro.

Piani di rientro non solo per le Asl: piano di rientro anche per gli ospedali. La manovra stabilisce un rafforzamento sui piani di rientro già introdotta nel 2015, con la precedente legge di stabilità. In particolare, i piani si applicheranno anche alle Aziende ospedaliere universitarie, agli Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico o agli altri Enti pubblici, che erogano prestazioni di ricovero e cura e che abbiano uno scostamento pari al 7% dei ricavi, o a 7 milioni di euro in valore assoluto.

Il finanziamento: altre novità riguardano anche il finanziamento del SSN, rideterminando il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato. Una quota parte del Fabbisogno sanitario nazionale standard, pari a un miliardo, viene vincolata al finanziamento di specifici Fondi rivolti alla spesa farmaceutica, medicinali innovativi, farmaci oncologici e vaccini, quindi l’acquisto di medicinali destinati anche alla cura di patologie gravi o finora incurabili e alla stabilizzazione del personale SSN. 

La nuova governance farmaceutica: spazio ai farmaci innovativi con l’istituzione di due Fondi, con una dotazione di 500 milioni ciascuno a valere sul Fondo sanitario nazionale, dedicati, rispettivamente, ai medicinali innovativi e agli oncologici innovativi. A farlo sarà l’AIFA, con una determina da adottare entro il 31 marzo 2017, che stabilirà i criteri per la classificazione dei farmaci innovativi. Nuove norme sulla sostituibilità dei farmaci biologici con i loro biosimilari. Si stabilisce che il rapporto di biosimilarità tra un farmaco biosimilare e il suo biologico di riferimento deve essere accertato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), oltre che dall’European Medicine Agency (Ema), tenuto conto delle rispettive competenze.

Piano nazionale vaccini: nasce un fondo destinato a concorrere alle spese affrontate dalle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti dal Nuovo Piano Nazionale Vaccini. Il fondo è finanziato con circa 100 milioni di euro per il 2017 e altri a decorrere dal 2018 e 2019.

Visto le molteplici difficoltà negli ultimi anni soprattutto in sanità, tagli, blocco del turnover, blocco dei contratti collettivi nazionali, noi tutti speriamo che questa legge apporti delle vere e proprie modifiche e miglioramenti concreti in sanità. Sicuramente nuove assunzioni e stabilizzazione dei precari, ci permetteranno di lavorare dignitosamente e di garantire cure necessarie ai nostri cittadini, ma soprattutto fornirà un lasciapassare a una nuova forma di assistenza, un assistenza di qualità.

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