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Misericordina, la "medicina" di Papa Francesco miete successi

di Redazione

Misericordina

La provocazione del Pontefice di qualche domenica fa crea ancora discussioni. In un recente incontro tra infermieri cattolici e non praticanti si è parlato di dimensione spirituale dell'assistenza.

REDAZIONE. Si continua a parlare di "Misericordina", ma la provocazione di Papa Francesco di qualche settimana fa ha riaperto la discussione sulla necessità di ritrovare una "vision spirituale" dell'assistenza infermieristica, senza staccarsi dalle evidenze scientifiche e senza mischiare fese, religione e competenze.

All'incontro dell'altra sera, è stato lanciato l'allarme rispetto all'allontanamento degli Infermieri dalla dimensione umana e spirituale dell'assistenza, fatta di troppo sapere scientifico che "cozza" con le esigenze reali dell'assistito, trattato spesso come un numero, come una macchina che mal funziona, come un manichino a cui nulla è concesso, nemmeno lo scegliere di farsi "invadere" o meno da sonde, sondini, cateteri e aghi di vario genere e misura.

L'appello del Papa a pregare per chi sta male è diventato un motivo di riflessione. Le nuove dimensioni dell'assistenza passano anche da questo?

Ovvio che non tutti saranno daccordo su questa tesi, ma è un bene iniziare a discuterne prendendo ciò che di buono avevamo come professione e che da un po' di tempo abbiamo dimenticato: il prendersi cura del paziente inquadrandolo in una dimensione olistica.

Siamo Infermieri e non possiamo pretendere nuove competenza senza fermarci e chiederci: "il nostro assistito lo stiamo guardando dal punto di vista biomedico o da quello olistico? Su di lui stiamo agendo nel rispetto dei dettami del nostro profilo professionale e del nostro codice deontologico? Prima di un intervento invasivo siamo convinti che il nostro paziente voglia essere invaso?".

Di questo e di altro si è discusso all'incontro formativo dei giorni scorsi.

Ritornando al Papa, cos'è la "Misericordina"?

"È una medicina per il mondo di oggi", ha spiegato Bergoglio prima della distribuzione del "farmaco della fede" in piazza San Pietro al termine del suo Angelus. Sono 40.000 le confezioni che verranno donate ai presenti in piazza.

La "Misericordina", come si ricorderà è una "medicina spirituale" che esordì in piazza San Pietro nel novembre 2013, ideata dall'elemosiniere del Papa, padre Konrad, e la Elemosineria apostolica la ripropone oggi ritenendola "particolarmente indicata in questo giubileo straordinario della misericordia indetto da papa Francesco".

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