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Forti contro Deboli: le pronunce inglesi che fanno la differenza

di Marco Alaimo

le forme deboli sono le pronunce più frequenti e naturali nell'inglese parlato mentre quelle forti sono più rare

pronunciationWeak forms e strong forms

Molto spesso gli italiani non sanno che in inglese uno svariato numero di parole ed espressioni estremamente comuni (soprattutto articoli, preposizioni, pronomi, congiunzioni e verbi ausiliari), cambiano di pronuncia – a volte in maniera considerevole e del tutto inaspettata – a seconda della loro posizione nella frase, del ritmo, dello stile o della velocità dell'enunciato. Per esempio, in All the symptoms of the disease are present (Tutti i sintomi della malattia sono presenti), le parole sottolineate hanno solitamente le seguenti pronunce in General British (GB): the ðə, of əv oppure ə, are ə.

Notate come le parole indicate siano pronunciate in maniera 'ridotta', con il suono vocalico dello schwa. Se fossero state pronunciate in isolamento, la loro pronuncia in GB sarebbe stata del tutto diversa: rispettivamente ðiː, ɒv e ɑː. Quest'ultima serie di pronunce viene chiamata la strong form (forma forte), mentre le pronunce utilizzate nell'esempio sono definite weak forms (forme deboli). Generalmente non c'è modo di indicare la differenza di pronuncia tra weak e strong form per mezzo dell'ortografia.

A differenza di quanto spesso si crede, le forme deboli sono le pronunce più frequenti e naturali nell'inglese parlato. Quelle forti sono più rare e si utilizzano di norma soltanto in determinati contesti. Le weak forms non sono per nulla da considerarsi esclusivamente parte dello slang e si possono rintracciare anche in un parlato standard formale e attento (sebbene solo pochi nativi siano consapevoli di questo fatto).

L'inglese è una delle lingue più complesse al mondo per quanto concerne l'utilizzo e la frequenza delle sue forme deboli; infatti, sebbene diverse lingue al mondo siano caratterizzate da weak forms, è raro che le riduzioni vocaliche che esse adottano nel parlato risultino così estreme come in inglese.

Per comprendere al meglio pazienti e colleghi, dunque, non basta conoscere i termini tecnico-scientifici: bisogna anche avere ben chiare le pronunce tipiche delle parole grammaticali. Queste non ci vengono insegnate praticamente mai nei corsi d'inglese a scuola o all'università.

Divertitevi ad ascoltare le sorprendenti weak forms delle seguenti parole nella versione online dell'Oxford Advanced Learner's Dictionary: some, and, have, that, but, for, to, was, were, had, can, shall, there, them, our.

Maggiori informazioni ed esempi registrati si trovano nel mio testo L'inglese medico-scientifico: pronuncia e comprensione all'ascolto, EdiSES (2014), pp. 110-127: http://www.edises.it/universitario/l-inglese-medico-scientifico-pronuncia-e-comprensione-all-ascolto.html

by  Alex Rotatori http://alex-ateachersthoughts.blogspot.it/

 

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