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Sit-In di protesta 23 giugno a Napoli per sblocco mobilità Infermieri

di Rosario Scotto di Vetta

23-GIUGNO-2016

Numerosi gli infermieri e altri professionisti sanitari emigrati nella penisola che da tempo attendono un trasferimento nella loro terra d’origine, la Campania, arriveranno da tutta Italia per protestare il 23 giugno 2016 fuori ai Palazzi della Regione governata da De Luca.

Sit In Infermieri Mobilità 23 giugno 2016

Dopo la manifestazione del 12 maggio 2014, gli Infermieri campani emigrati hanno deciso di incontrarsi nuovamente sotto ai palazzi della Regione Campania. Con loro anche gli Oss, Ostetriche e altre professioni sanitarie che per il totale blocco del turnover in Campania, sono emigrati in altre regioni d’Italia e, ancor oggi, sostengono la sanità pubblica in Italia.

“Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso” è così che recita l’articolo numero 97 della Costituzione Italiana in merito alle assunzioni nel pubblico impiego e sarà, durante la manifestazione, esposto in risposta al Governatore campano Vincenzo De Luca sulla pseudo volontà di stabilizzare il personale assunto dalle aziende sanitarie con contratti atipici.

La propaganda si è diffusa sui social, tutti esasperati per la lontananza dalle proprie famiglie d’origine e dalla propria città natale, hanno deciso di manifestare giovedì 23 giugno 2016 affinché venga concesso il diritto, da parte dei dirigenti regionali, alla mobilità verso gli ospedali napoletani e campani e di rientrare quindi in regione. Lo slogan sul manifesto “è tempo di tornare a casa” racchiude l’essenza di una problematica che sta tanto a cuore a migliaia di dipendenti pubblici.

Una protesta che ha una storia di diversi anni, fatta di petizioni spedite ai politici regionali, nazionali ed europei, incontri formali e informali con i dirigenti campani, di mozioni presentate in Parlamento e sostenute dai deputati, di articoli di giornale su carta stampata e web e da lettere di denuncia diffuse sui mass-media, senza mai una sosta.

Giovedì 23 giugno 2016 ci sarà il Sit – In organizzato fuori ai palazzi della Regionale Campania, presso il centro direzionale Isola C3; sarà senza nessuna bandiera né politica, né sindacale, una protesta nata solo dal desiderio di ritornare alle proprie origini.

Gli infermieri campani emigrati stanno focalizzando le proprie forze su determinati punti, senza spazio per la contrattazione:

  • scorrimento immediato delle graduatorie di mobilità già espletate dalle Aziende Sanitarie della Campania, provvedendo con misure urgenti ad assunzioni a tempo determinato dalle stesse anziché continuare a somministrare lavoro interinale;
  • stop assunzioni interinali (si viola l’art. 97 della costituzione italiana) e il non rinnovo a scadenza dei contratti con le società di reclutamento del personale;
  • possibilità di convenzioni tra gli ospedali per lo smaltimento delle graduatorie di mobilità del personale sanitario vigenti;
  • direttive urgenti da inviare alle aziende sanitarie campane in previsione delle future prove concorsuali di mobilità basate su criteri esplicativi ed inequivocabili mirati alla garanzia di trasparenza ed imparzialità per la formulazione delle graduatorie e la valutazione per soli titoli così come previsto dalle normative.


Parteciperà alla manifestazione e alla protesta anche il sindacalista Michele Tassaro del Cardarelli di Napoli e altri rappresentanti dell’USB in lotta da anni contro corrotte selezioni del personale sanitario proveniente da agenzie interinali.

In Campania la carenza di organico è massiccia, le unità operative chiudono poiché non riescono ad assicurare il giusto personale e mantenere i livelli essenziali d’assistenza. Con i continui pensionamenti, lo sblocco delle assunzioni per mobilità allevierebbe almeno un po’ le carenze di organico ma soprattutto arricchirebbe la qualità del servizio.

L’invito per il 23 giugno è rivolto a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione desiderosi di ritornare nella propria terra d’origine ma anche ad amici, parenti, colleghi.

Saranno presenti anche giornalisti di varie testate giornalistiche regionali e nazionali.

Chi deciderà di partecipare darà un contributo fondamentale per un sacro e meritato diritto dei professionisti sanitari della Campania.

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