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tecnologie e App

Siamo nel futuro: l'elettrocardiogramma a distanza nel Terzo Millennio grazie ad Apple

di Maria Cristina Piegari

EcgIphone

Nel primo Novecento furono oggetto di studi e ricerche soprattutto la batteriologia, negli anni Venti si affermò l'elettroencefalografia, nei Trenta il microscopio elettronico, nei Quaranta la diagnostica ecografica e la registrazione continua dell'Elettrocardiogramma secondo Norman Jefferis Holter.

ROMA. La Medicina moderna è iniziata nella seconda metà del V secolo a.C., con l'opera prima di Ippocrate, poi di Aristotele e, quindi, 100 anni dopo Cristo, di Galeno; se, però, intendiamo per medicina qualsiasi atto o procedimento finalizzato all'allontanamento di un agente patogeno, di un sintomo morboso, di un qualsivoglia elemento che turbi lo stato di salute, allora si può certamente dire che l'origine di questa scienza coincida con l'origine stessa dell'uomo.

Durante il corso dei secoli la medicina ha attraversato diversi stadi : medicina istintiva, magica, empirica, scientifica, raggiungendo un elevato grado di specializzazione grazie alla scuola che sorse nella città fondata da Alessandro Magno. Tappa storica fu il primo tentativo di vaccinazione di Edward Jenner; egli condusse degli studi sul vaiolo e produsse artificialmente la prima infezione come misura profilattica. Non dimentichiamo Paolo Mascagni, che scoprì il sistema linfatico o Leopold Auenbrugger che introdusse il metodo della percussione per individuare le alterazioni del polmone e, infine, gli studi di Carlo Linneo...

 

Ma la medicina, nel diciannovesimo secolo, fu condizionata in modo senza dubbio positivo dall'evoluzione tecnologica; grandi progressi si ottennero nel campo dell'elettrologia.

La medicina fu condizionata in modo positivo anche dalle nuove scoperte in campo chimico, fisico e matematico.

Anche la statistica diede un grosso impulso alla medicina: si iniziava a capire l'importanza di raccogliere, esaminare e classificare dati e informazioni riguardo salute e malattia.

Nel Ventesimo secolo, in quel clima di fermento scientifico ,anche i luoghi di cura iniziarono a trasformarsi in strutture con servizi di assistenza sempre migliori grazie anche all'ingresso dei laboratori per le indagini chimiche e delle sale per le operazioni chirurgiche.

La valutazione dello stato fisico del paziente divenne più precisa: i medici iniziarono a distinguere tra sintomatologia e semiologia, esaminando tutti i segni clinici del paziente come pulsazioni, atti respiratori e temperatura.

La figura del chirurgo, fino a questo momento in posizione assolutamente subalterna rispetto a quella ritenuta più nobile del medico, iniziò a conquistare una maggiore dignità.

Grazie ad alcune scoperte della chimica, per il trattamento del dolore vennero introdotte sostanze gassose come i cosiddetti gas esilaranti, l'etere e il cloroformio a differenza dei secoli passati durante i quali   il paziente doveva essere immobilizzato da aiutanti robusti, poichè l'uso dell'alcool, dell'oppio, della radice di mandragora non erano sufficienti a diminuire adeguatamente la sua sensibilità.

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Norman Jefferis Holter.

Nel primo Novecento furono oggetto di studi e ricerche soprattutto la batteriologia, negli anni Venti si affermò l'elettroencefalografia, nei Trenta il microscopio elettronico, nei Quaranta la diagnostica ecografica e la registrazione continua dell'Elettrocardiogramma secondo Norman Jefferis Holter.

Ed ecco che arriviamo nel 2015 ...''SIAMO NEL FUTURO'', citando la famosa frase esclamata nel film ''Ritorno al futuro II'' (la seconda puntata della trilogia cinematografica diretta da Bob Zemeckis datata 1989 ed ambientata nel 2015 ).

Pazienza se , come nel film, non abbiamo la pizza reidratabile in quattro secondi, non vestiamo con le tasche rovesciate in fuori indossando due cravatte e non sono stati aboliti gli avvocati: il futuro di Ritorno al Futuro II ha delle carenze enormemente più significative, che dimostrano quanto è difficile fare previsioni anche a breve termine perché non è possibile prendere in considerazione gli effetti di invenzioni o scoperte rivoluzionarie e dirompenti.

Per esempio nel 1989 la telefonia mobile aveva già mosso i primi passi in Europa e li stava iniziando a muovere negli Stati Uniti, ma nel film non ce n'è traccia. Anzi, Marty (una protagonista del film) a un certo punto usa addirittura una cabina telefonica. Oggi gli ultimi telefonini messi in commercio sono utilizzati come piccoli computer e macchine fotografiche; è facile diventare piccoli fotografi professionisti utilizzando delle semplici applicazioni facilmente scaricabili ed utilizzabili...

Tanti, anzi tantissimi gli accessori che nel corso degli anni sono stati creati appositamente per essere collegati ed utilizzati insieme ad uno smartphone. Tra questi figura ora un nuovo dispositivo che, addirittura, potrebbe salvare la vita di molte persone. Questa applicazione consente di rivelare eventuali battiti cardiaci irregolari grazie alla registrazione di un elettrocardiogramma da poter effettuare in qualsiasi momento le riteniamo utile, ma soprattutto comodamente a casa.

Infatti su App Store è già disponibile l’applicazione gratuita.

È possibile ricavare una traccia dei battici cardiaci registrando un elettrocardiogramma in qualsiasi momento della giornata. Basta poggiare le dita sullo schermo oppure poggiare il dispositivo al petto che l’app sfrutterà i suoi algoritmi per la decodifica del segnale e visualizzerà a video l’elettrocardiogramma.

Inoltre, grazie al metodo di comunicazione tra segnale ultrasonico, non è neanche necessario utilizzare il sistema bluetooth, risparmiando così molta energia.

Questa applicazione è utilizzabile da tutti ,anche da personale non sanitario , in quanto i dati ottenuti potranno essere inviati al proprio medico che potrà visionare l’elettrocardiogramma e stabilire subito un’analisi sulle vostre condizioni. ''È un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità…".

Non bisogna cadere però in quella che viene definita Self Care Health,ovvero il pensare di potersi analizzare da soli. Studi dimostrano che molti pazienti, cercando su Google i sintomi di una malattia, tentano di curarsi facendo i dottori. Queste applicazioni (parlando di app per iPhone e iPad) non sostituiscono gli specialisti, ma semplicemente aiutano nelle diagnosi, e monitorizzano lo stato della patologia. Semmai cercano di farci stare più tranquilli, ma certamente non sostituiscono le persone competenti.

E chissà, un giorno forse riusciremo davvero a realizzare una stampa 3D, ad avere delle automobili volanti o addirittura essere in grado di far piovere a comando in luoghi precisi , proprio come mostratoci nel film Ritorno al futuro II... per adesso ci accontentiamo di sognare . Vorrei lasciare ai lettori un messaggio preciso con la poesia di Martha Medeiros ''Ode alla vita'' , erroneamente attribuita a Neruda...

 

Ode alla vita

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Martha Medeiros

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