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Formazione

Ecm, comunicata agli Ordini la situazione dei professionisti

di Massimo Canorro

Il presidente del Consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie, Roberto Monaco, rende noto l’invio delle lettere agli Ordini delle professioni sanitarie che scatta un’istantanea sullo stato dell’arte in relazione agli obblighi formativi triennali in scadenza il prossimo 31 dicembre. Le sanzioni sono quelle previste dalla legge, che va applicata. E sulle Federazioni il Cogeaps non ha dubbi: Tutte insieme dovranno fare un ragionamento unico e univoco.

Obbligo Ecm, Cogeaps comunica agli Ordini lo stato dei professionisti

Il rischio reale di chi evade l'obbligo sono le sanzioni previste dalla legge che spaziano dall'avvertimento, alla censura fino alla sospensione.

Il Cogeaps ha inviato agli Ordini professionali la missiva attraverso cui scatta un’istantanea sullo stato dell’arte in relazione agli obblighi formativi triennali che scadono il prossimo 31 dicembre (ancora pochi mesi a disposizione, dunque, per chiudere il triennio 2020/2022).

A darne notizia è il presidente del Cogeaps, Roberto Monaco, spiegando che al di là del discorso sanzionatorio, previsto per legge e va deciso insieme da tutte le Federazioni, la cosa importante è che il professionista sanitario abbia una buona formazione. Monaco, infatti, sottolinea che non c’è alcun interesse a punire le persone, ma l’obiettivo è che possano dare prestazioni consone e di alto valore ai cittadini.

Argomento molto dibattuto, quello dei crediti formativi Ecm, e a Quotidiano Sanità il presidente del Consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie spiega ancora che il contenuto della lettera mira sia a fornire disponibilità a tutte le federazioni sia a quantificare quali sono i certificabili e non certificabili di ogni singolo ordine che loro rappresentano. Ed infatti, spetterà ai presidenti di ogni ordine decidere in modo autonomo come agire, avendo contezza dei propri iscritti certificabili, per poter dare attestati nella parte positiva della comunicazione.

Obbligo formazione Ecm: cosa rischia realmente chi evade l’obbligo? Monaco afferma che le sanzioni sono quelle previste dalla legge, che va applicata. Al contempo, evidenzia come sia imprescindibile che tutte le federazioni dovranno fare un ragionamento unico e univoco. Ad ogni modo le sanzioni per chi non è in regola con i crediti spaziano dall’avvertimento alla censura fino alla sospensione.

A prescindere dal tema sanzionatorio, che è previsto per legge e va deciso insieme da tutte le Federazioni, secondo Monaco l’aspetto davvero rilevante, mai trascurabile, è che il professionista sanitario abbia una buona formazione. Non ci interessa punire le persone, ma che possano dare prestazioni adeguate e di alto valore ai nostri cittadini. L’importanza della formazione non è accumulare crediti ma erogare prestazioni di alta qualità. In Italia ci sono tante scuole di formazione ed eventi formativi che sono di alto spessore culturale, ha dichiarato. Nessuna scusa, dunque.

Giornalista

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