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Nursing anestesiologico perioperatorio, se ne è parlato a Napoli

di Arianna Caputo

Nei giorni 14 e 15 giugno 2018, si è tenuto a Napoli, nella cornice della Mostra d’Oltremare, il I Congresso Nazionale battezzato col nome di “Percorsi e Traguardi in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore”. Una due giorni ricca di relazioni ed interventi i cui argomenti hanno ben spaziato tra le differenti aree tematiche nell’ambito dell’Anestesiologia, si sono rivelati di forte stimolo ed interesse per tutti i partecipanti.

Percorsi e traguardi in anestesia, rianimazione e terapia del dolore

congresso Napoli

Un momento della cerimonia inaugurale del Congresso

Presidente del Congresso è stato Giuseppe Servillo, il quale ha invitato docenti di spicco a partecipare e relazionare al Congresso, ospitandoli in una terra ricca di storia, arte e cultura.

A tal proposito, durante la cerimonia inaugurale, è intervenuto il prof. O. Zecchino, presidente del Comitato di Direzione dell’Enciclopedia Federiciana Treccani, presidente di Biogem e già Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica, con una Lectio Magistralis dal titolo “Federico II e la Medicina”, durante la quale ha alternato nozioni di medicina a particolari storici appartenenti al tempo del personaggio che ha dato il nome all’Università degli Studi di Napoli: Federico II.

Durante una delle sessioni svolte nella medesima giornata, un intervento del prof. E. De Robertis, docente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nonché membro della Segreteria Scientifica che ha permesso la realizzazione e l’attuazione di tale Congresso, ha posto al centro la figura dell’infermiere nel contesto anestesiologico.

La lettura da lui effettuata, “L’evoluzione della professione infermieristica: nursing anestesiologico perioperatorio”, ha voluto aprire un nuovo capitolo, fino a questo momento trascurato in Italia, affinché anche nel nostro Paese ci si possa formare nell’ambito di questa specialità, ai fini di ingenerare personale altamente qualificato e specializzato, soprattutto in un periodo di evoluzione e cambiamento della professione infermieristica, come quello che stiamo attualmente vivendo.

È stato ribadito il concetto di collaborazione tra infermiere di anestesia (conosciuto altrove come “Nurse Anaesthetist”) ed anestesista, sottolineando le differenti competenze dei due professionisti che, però, hanno l’unico scopo di gestire la mole di lavoro in maniera corretta e senza creare sovraccarichi di lavoro che potrebbero causare una cattiva gestione di eventuali imprevisti o il non raggiungimento dell’outcome desiderato.

Non c’è prova migliore del progresso di una civiltà, che il progresso della cooperazione

L’idea di collaborazione e, dunque, di lavoro multidisciplinare d’équipe, è stato supportato da dati statistici che testimoniano come il numero di eventi avversi si riduca notevolmente nel momento in cui infermieri ed anestesisti agiscano insieme, in team.

Naturalmente, la criticità delle unità operative in cui si interviene e la necessità di una conoscenza specifica, sia teorica che pratica, in grado di consentire un concreto miglioramento del carico di lavoro ed il raggiungimento ottimale degli obiettivi, richiedono una formazione ad hoc degli infermieri che desiderano specializzarsi in Nursing Anestesiologico Perioperatorio.

Promuovere nuove figure, già esistenti in altri paesi Europei e non solo, è uno step importante da compiere affinché non solo vi siano specialisti in grado di fronteggiare situazioni che richiedono conoscenze specifiche, ma anche e soprattutto per poter migliorare ulteriormente un Sistema Sanitario Nazionale sempre più esigente, in quanto più esigenti sono diventate le richieste dei pazienti a fronte dei progressi scientifici effettuati.

Inoltre, è bene ricordare che il miglioramento della qualità di vita del paziente resta sempre l’obiettivo ultimo di un percorso che integra diversi attori e diversi contesti d’azione.

John Stuart Mill affermò: Non c’è prova migliore del progresso di una civiltà, che il progresso della cooperazione. Non resta che scagliare la prima pietra.

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