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Forum Salute e Benessere: Infermieri protagonisti a Sanit 2017

di Domenica Servidio

Da poche ore si è concluso a Roma, presso Guido Reni District, la 14° edizione di Sanit: Forum Salute e Benessere. Quest’anno, dal 20 al 22 ottobre, vi sono stati diversi eventi di grande interesse e prevenzione gratuita per tutti i visitatori, tra i quali la Cardio Race per la salute del cuore, finalizzata a sensibilizzare tutti alla lotta alle cardiopatie e alla morte cardiaca improvvisa, in collaborazione con il servizio di cardiologia dell’Azienda Policlinico Umberto I. Andrea Costanzo, presidente di Sanit, ha ringraziato pubblicamente tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita di questo evento, lo staff di Sanit, tutti i relatori e le personalità che hanno permesso lo svolgimento di questa 14° edizione.

Sanit: Infermieri protagonisti al forum salute e benessere di Roma

Sanit 2017, 20-22 ottobre (Roma)

In particolare, la seconda giornata di Sanit ha visto come protagonisti gli infermieri delle quattro grandi università romane: Tor Vergata, La Sapienza, Roma Tre e Sacro Cuore. Tutti riuniti in un ambiente quasi inusuale: una vecchia caserma, nella quale si è tanto discusso di ricerca infermieristica.

La giornata, dedicata al tema “Formazione infermieristica (base e post-base) per la promozione della Cultura e della Salute”, ha avuto come scopo quello di presentare alcune esperienze di ricerca condotte all’interno dei corsi di Laurea in Infermieristica, Laurea Magistrale e Dottorato di Ricerca delle scienze infermieristiche delle università di Roma.

C’è stato un vero e proprio coinvolgimento degli studenti, i quali da veri protagonisti hanno presentato alcuni lavori di particolare rilevanza e interesse.

La giornata è stata introdotta da Ausilia Pulimeno, presidente del Collegio Ipasvi di Roma, la quale ha evidenziato quanto sia importante un momento di condivisione come questo, che permette il confronto tra quattro grandi università riconosciute in tutto il mondo e nello specifico per quanto riguarda le professioni sanitarie, costituiscono circa il 30% dei laureati su scala nazionale.

Quella di oggi non è solo un’opportunità per unire le quattro università, ma è sicuramente un’agorà della salute, un motivo di confronto, in una giornata in cui potrete scambiarvi idee, pareri etc. Un contributo della formazione in cui vi è la rappresentanza di studenti appartenenti al corso di base abilitante all’esercizio della professione, poi vi è la laurea Magistrale, i Master di I e II livello e il Dottorato di Ricerca. Noi infermieri abbiamo concluso tutto l’iter formativo, per cui gli infermieri hanno l’opportunità di far ricadere il prodotto della propria formazione nel mercato del lavoro. È fondamentale fare ricerca, quella vera che ci permetta di migliorare l’assistenza infermieristica nei confronti dei nostri cittadini.

Interessante quanto affermato da Caterina Galletti, direttore del Corso di Laurea Magistrale Scienze e Infermieristiche e Ostetriche dell’Università Sacro Cuore, la quale ha sottolineato l’inusualità del posto nel quale si è svolta la giornata formativa, una vecchia caserma che rappresentava la difesa, ma che ancora oggi può rappresentare un diverso tipo di difesa, che è la difesa della salute e noi come infermieri e cittadini dobbiamo averne consapevolezza e responsabilità. Il prodotto di ricerca che verrà oggi presentato è accumunato da tre parole: metodo, visione e ispirazione. La famiglia professionale oggi ha bisogno di questi lavori, per creare un substrato di evidenza e conoscenza.

Marco di Muzio, Direttore Didattico Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche La Sapienza, sottolinea invece che il compito degli infermieri e dei docenti infermieri è quello di creare conoscenza, ma è fondamentale anche il sentimento con il quale deve essere fatto questo lavoro, viene quindi sottolineata l’importanza dell’empatia, molto spesso sottovalutata. Quella parola, quella carezza, quella stretta di mano…dietro quel gesto si nasconde la vera essenza dell’infermieristica.

Alessandro Stievano, ricercatore presso il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (CECRI), ha portato i saluti dell’università Tor Vergata. Sono tanti i giovani ricercatori e tanti sono stati gli sforzi fatti in questi anni per accrescere il valore della ricerca in ambito infermieristico. I giovani rappresentano il futuro della professione ma è necessaria la partecipazione di ognuno di noi che ha una vera e propria responsabilità sociale.

La giornata si è suddivisa in tre sessioni. La prima dedicata all’influenza dei social network. L’argomento è stato analizzato ad ampio spettro grazie alla presentazione di lavori che hanno descritto nello specifico l’utilizzo di Internet e dei Social nella professione infermieristica e ostetrica, agli effetti degli smartphone nella clinica e si è conclusa con una revisione della letteratura sull’utilizzo dei dispositivi mobili per migliorare lo stato di malnutrizione del paziente emodializzato.

Nella seconda sessione si è invece parlato della promozione della salute e di quali siano i paradigmi per l’infermieristica. Tra i moderatori di questa sessione, Francesco Scerbo, dottorando di Ricerca e consigliere del collegio Ipasvi di Roma, che ha messo in evidenza come l’età media degli infermieri iscritti alla laurea magistrale si sia notevolmente abbassata. È necessario però che l’infermiere vada oltre e lo ha affermato parlando di domiciliarità, dell’assenza di contenitori ovvero di ambulatori infermieristici e di strutture di raccordo sul territorio.

Nel corso di questa seconda sessione sono stati presentati studi sull’efficacia del colloquio motivazionale nel migliorare il contributo del caregiver al self-care del paziente con scompenso cardiaco e si è terminata con un lavoro di ricerca sulla Therapeutic touch come modello infermieristico olistico nella gestione del dolore.

Terza sessione, non meno importante, ha visto come argomento principale "i modelli organizzativi/assistenziali centrati sulla persona”. Tra gli studi descritti ricordiamo la revisione sistematica della letteratura sul Lean thinking. A conclusione della giornata, uno studio descrittivo correlazionale tra work engagement e burnout.

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