Nurse24.it
scopri i vantaggi della convenzione

Formazione Infermieri

Sport Traumatology, al convegno c'è pure Porcellini

di Redazione

Si può diminuire il divario tra il trattamento che in caso di infortunio riceve il calciatore della domenica e quello che invece riceve il giocatore professionista? E ancora, quanto può svilupparsi la medicina come vero e proprio farmaco, somministrato però con la giusta posologia? Interrogativi ai quali prova a rispondere il convegno “Sport Traumatology – The Battle”, presentato al Technogym Village di Cesena.

Sport Traumatology, un convegno a Cesena

locandina convegno

La locandina dell'evento

Il convegno è stato presentato in una conferenza stampa a cui hanno partecipato oltre alla presidente Nerio Alessandri, al professor Giuseppe Porcellini (primario della Chirurgia della Spalla di Cattolica e organizzatore), al giornalista Marino Bartoletti in qualità di moderatore, anche il presidente del Coni Roberto Fabricini, il già mister della nazionale italiana di calcio vicecampione del mondo Arrigo Sacchi, il dottor Andrea Naldi, responsabile della riabilitazione e fisiatria per l’Ausl Romagna, oltre a tanti medici e sportivi (tra cui Fabrizio Borra, fisioterapista di riferimento di, tra gli altri, Fernando Alonso e il pilota di moto gp Andrea Dovizioso).

Ha aperto i lavori Alessandri evidenziando come si debba tendere sempre di più ai più alti standard legati al recupero e alla riabilitazione delle persone infortunate. Un intervento che è stato un assist per Porcellini, il quale ha ricordato che l’analisi dei dati e delle evidenze scientifiche è fondamentale. Per noi è una prassi, tanto che abbiamo fatto un’analisi su oltre 1.500 ragazzi che in un anno hanno avuto accessi al Pronto soccorso di Rimini per traumi sportivi. E l’approccio “fattuale” sarà la regola domani: Su vari tipi di interventi per infortuni, la spalla, gli strappi muscolari, il ginocchio, svilupperemo confronto tra l’approccio che c’è in Italia, tra cui anche a Cattolica, e gli approcci di altri paesi, come ad esempio la Francia, la Germania e gli Stati Uniti. E dibatteremo. Per questo l’evento si chiama ‘the battle’. Molto importante – ha sottolineato il professor Porcellini – è anche creare sempre più integrazione tra le figure dei medici e dei chirurghi e le altre professioni sanitarie, come gli infermieri e i riabilitatori, ma anche con gli allenatori e i formatori sportivi.

L’evento di domani che si svolgerà sempre presso il Technogym Village, riunirà oltre 500 medici, fisioterapisti e rappresentanti delle istituzioni sportive con l’obiettivo di definire le linee guida per identificare, condividere e divulgare un percorso diagnostico-chirurgico-riabilitativo ottimale dalla lesione alla ripresa completa.

Commento (0)