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editoriale

Il Papa loda l'Infermiere, Avvenire lo diffama

di Mimma Sternativo

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Cari lettori ricordate le parole, che siano condivisibili o meno, del Papa riguardo gli Infermieri? "A me, l'immagine che viene è quella dell'infermiere, dell'infermiera in un ospedale: guarisce le ferite ad una ad una, ma con le sue mani (... ). È un lavoro di Gesù, personale. Un uomo ha fatto il peccato, un uomo viene a guarirlo. Vicinanza." Ad oggi il Dio si trasforma in gregge. Il quotidiano Avvenire, di stampo prettamente cattolico, difende i badanti e offende gli infermieri. 

Da professione a mestiere. Da infermieri a badanti. I badanti? Infermieri tuttofare. Il dado è tratto. Eccovi l'ennesima offesa a chi studia tre anni in università, persegue master, laurea magistrale, dottorato di ricerca, lotta per i propri cittadini e ogni giorno a fronte di carenze organizzative rischia di finire dietro le sbarre.

 

Già, perché da professione si passa a mestiere, da scienza si passa a esperienza, da lavoro spesso a nero si passa a contratti spesso precari con stipendi poco sovrapponibili al rischio. Che dunque l'opera di Dio sia anche paragonabile a quella delle badanti? Che quindi sia peggio essere una badante "sfruttata" e non una badante che abusa della professione infermieristica?

 

"Soprattutto, l’86% delle badanti svolge anche compiti di tipo para-infermieristico come somministrare medicinali, misurare temperatura, pressione e glicemia, fare iniezioni e medicazioni." Para-infermieristico? I chierichetti sono para-preti? I preti "poco preti" sono para-preti?


In qualità di infermiera e di cittadina Italiana chiedo e pretendo delle scuse. Non solo questo articolo offende la nostra professione, ma invece di sottolineare la gravità dell'abuso della professione, descrive i badanti come vittime e scrive: "Insomma, un esercito di badanti, factotum, infermieri. In una parola: un welfare fai-da-te, senza che lo Stato riconosca alla famiglie una parte significativa dei costi sostenuti. Occorrono politiche di sostegno al reddito – chiede Gianni Bottalico presidente Acli – Almeno l’intera detraibilità del costo del lavoro di cura, contribuendo così anche all’emersione dal nero»

 

Secondo il quotidiano cattolico, seppur i badanti abusino della professione infermieristica, i cittadini non riconoscano la qualità della prestazione infermieristica, il collegio e i nostri contratti ci impediscano di effettuare ore di libera professione (come per i medici), lo Stato deve contribuire pagando questa paradossale situazione tutta italiana. Il collegio parli, l'Avvenire porga le sue scuse.

 

“Ciò che reclamo è vivere la piena contraddizione del mio tempo, che mai così bene ha reso al sarcasmo la condizione della verità". Roland Barthes 

 

Segretario Nazionale FIALS

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