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Infermieri in Inghilterra

Infermieri esteri in Inghilterra, l'NMC apre alla flessibilità sui requisiti linguistici

di Redazione

IELTS-N24

In fase di revisione i livelli di padronanza della lingua inglese obbligatori per esercitare la professione in terra britannica

Il Nursing and Midwifery Council (NMC), Registro Nazionale britannico degli infermieri, ha annunciato un possibile passo indietro sul livello obbligatorio di padronanza della lingua inglese da parte di infermieri ed ostetriche provenienti dall'Area Economica Europea (EEA) che vogliano lavorare nel Regno Unito.

Con le nuove norme di reclutamento, entrate in vigore il 19 gennaio 2016, gli infermieri e le ostetriche provenienti dai Paesi dello spazio economico europeo (così come accade per quelli provenienti da Paesi extraeuropei) che vogliano esercitare la professione in Inghilterra devono dimostrare di possedere un livello di inglese corrispondente ad un punteggio minimo di 7.0 nello IELTS, il test più popolare al mondo per la certificazione della conoscenza della lingua inglese.

Più precisamente, il punteggio minimo da ottenere riguarda tutte e 4 le aree di apprendimento, ovvero:

    • lettura;
    • scrittura;
    • ascolto;
    • conversazione.


Con queste norme l'NMC ha inteso implementare la sicurezza degli utenti del sistema sanitario inglese, garantendo il reclutamento di professionisti padroni della lingua e in grado, quindi, di lavorare senza ostacoli di comprensione.

Quello inglese è un sistema sanitario che sta assorbendo quantità ingentissime di infermieri stranieri, in larga parte italiani, a fronte di una richiesta di assistenza sempre più in rapido aumento.

A distanza di soli 5 mesi dall'entrata in vigore dei nuovi requisiti linguistici per la registrazione degli infermieri europei, l'NMC si trova a dover rivalutare tali criteri.

Di pochi giorni fa è, infatti, la dichiarazione dell'NMC relativa alla presa d'atto della necessità di una revisione dei requisiti IELTS che, da un lato, continui a garantire il raggiungimento di un livello appropriato di conoscenza della lingua e, dall'altro, mostri maggior flessibilità nei confronti dei professionisti non anglofoni.

Ecco allora che, nel caso in cui non venga raggiunto il punteggio di 7.0  in tutte le aree al primo tentativo, viene avanzata la possibilità di tentare una seconda volta, entro 6 mesi, a patto di aver precedentemente raggiunto il punteggio di 6.5 nelle altre prove.

Consapevoli del forte bisogno di assunzioni di infermieri e ostetriche in territorio inglese, dall'NMC fanno sapere che sono stati i feedback degli stakeholder ad indurre all'inversione di tendenza e che continuerà l'ascolto e la successiva analisi delle considerazioni provenienti direttamente da infermieri, ostetriche e datori di lavoro al fine di valutare la necessità di introdurre una flessibilità ancora maggiore.

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