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Ambulatorio infermieristico

Polemica a Oristano: No agli infermieri, vogliamo i medici

di Leila Ben Salah

Ne avevamo parlato come di un’eccellenza del territorio, un modello da seguire anche in altre realtà. Si tratta dell’ambulatorio infermieristico diabetologico per intensità di cure, nato lo scorso 14 giugno a Oristano. Nemmeno due settimane di vita e già scoppiano le polemiche.

L’ambulatorio infermieristico nel mirino dell’associazione diabete infantile

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Al centro delle polemiche il nuovo ambulatorio infermieristico diabetologico

L’ambulatorio è infatti finito nel mirino del presidente dell’Associazione sarda diabete infantile, Antonio Cabras, che chiede medici invece di infermieri.

Non ci sono chiare le prestazioni degli infermieri – tuona Cabras – e siamo convinti che questo modello garantirà solo un risparmio, penalizzando i diabetici. Ma il presidente ci va giù pesante: Gli infermieri non possono lavorare autonomamente, fornire diagnosi o la formulazione di piani di intervento, valutare la cadenza delle visite, al qualità di cura, così come un’eventuale proposta di modifica della terapia.

Insomma, per l’associazione continua a mancare un piano preciso di riorganizzazione della diabetologia locale e regionale condizionata dalla limitata capacità politica di guardare a medio e lungo termine. E Cabras conclude con un vero e proprio attacco agli infermieri: Ci chiediamo – dice – se forse non sarebbe stato meglio riorganizzare il servizio aumentando il personale medico.

Non si è fatta attendere la risposta dell’Ipasvi di Oristano, che per bocca del suo presidente Raffaele Secci ha detto: Cosa può fare e cosa non può fare l’infermiere non lo stabilisce Cabras. Noi sappiamo perfettamente quali sono le nostre competenze”.

”Oltretutto – aggiunge Secci – dal punto di vista professionale l’avvio di un ambulatorio infermieristico diabetologico ritengo sia un riconoscimento davvero importante. Mi spiace leggere certe affermazioni, che paiono frutto di una strumentalizzazione di terzi. E di certo tutto ciò non giova al paziente”.

Giornalista

Commenti (1)

Francescom

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39 commenti

Hanno perfettamente ragione

#1

Come puó una visita infermieristica sostituire quella svolta da professionisti formati per 11 anni? La verità è che si tratta di un taglio mascherato sulla pelle dei pazienti,