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Santa Maria Nuova: A Firenze l'assistenza nel corso dei secoli

di Marco Alaimo

Santa Maria Nuova, un libro ne racconta la storia e i segreti in un percorso affascinante tra assistenza, opere d’arte e innovazione. Paolo Zoppi e Grazia Monti attraverso la presentazione del libro “Santa Maria Nuova attraverso i secoli: Assistenza, Scienza e Arte nell’ospedale dei Fiorentini”, ci conducono indietro nel tempo per assaporare la bellezza dei luoghi dell’assistenza fin dalle sue origini nel paese che vide nascere Florence Nightingale.

Cura della malattia e cura del bello: L’assistenza nell'arte lungo i secoli

Il libro Santa Maria Nuova attraverso i secoli: Assistenza, scienza e arte nell'ospedale dei fiorentini

Santa Maria Nuova attraverso i secoli: Assistenza, scienza e arte nell’ospedale dei fiorentini”, questo il titolo dell’opera, un volume di oltre 200 pagine a cura di Giancarlo Landini, Direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche dell’Azienda USL Toscana Centro e Vicepresidente della Fondazione Santa Maria Nuova e di altri autori, che negli anni hanno cercato di tenere viva la grande memoria di un posto straordinario, dove arte e assistenza si sono intrecciati fin dalla sua costruzione in un continuo sviluppo nel centro di Firenze portando innovazione e cure a tutti coloro che passano dalla città Toscana.

Una giornata è stata dedicata alla presentazione del libro grazie anche alla presenza di Paolo Zoppi, Direttore del Dipartimento di Assistenza Infermieristica ed Ostetrica della Azienda USL Toscana Centro e di Grazia Monti, che è stata direttrice dei Servizi di Assistenza Infermieristica ospedaliera e territoriale dell’Azienda Sanitaria di Firenze e consigliera della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus.

L’ospedale si trova in pieno centro città proprio dietro il Duomo e fu fondato da un signore ricchissimo della Firenze del 1200: Folco Portinari, il padre della Beatrice cantata da Dante.

Santa Maria Nuova è l’ospedale più antico del mondo; fu inaugurato il 23 giugno 1288 e da circa 730 anni è attivo, custodendo circa 750 opere di altissimo valore e non ha mai interrotto (neanche per un giorno) l’attività ospedaliera. È celebre, inoltre, per aver ospitato grandi artisti e medici illustri.

Nell’ Ospedale, come ci ricordano gli autori, convivono una moderna organizzazione sanitaria e una grande architettura del passato con opere d’arte artistiche riunite in un percorso museale che ne esalta la bellezza. In questi spazi lo stesso Leonardo da Vinci compì all’interno del “Chiostro delle Ossa” la sua attività di anatomista e svolse numerose ricerche scientifiche.

Il libro cerca nella sua completezza di accompagnare il lettore attraverso le antiche mura dell’ospedale valorizzando l’architettura e l’immagine senza tralasciare la storia dell’organizzazione sanitaria, la scuola medico-chirurgica e i protagonisti dell’assistenza infermieristica.

Zoppi e Monti hanno illustrato ai partecipanti il percorso attraverso gli anni dello sviluppo dell’ospedale e di come l’assistenza ai malati sia “passata da opera caritatevole e di accoglienza per poveri e viandanti a luogo di cura degli infermi”.

Tutto questo rappresenta una chiave di lettura per comprendere anche l’evoluzione della professione infermieristica e come negli anni si siano modificate le organizzazioni sanitarie assecondando il cambiamento dei tempi.

Molto interessante l’illustrazione dei “Regolamenti dei Regi Spedali di Santa Maria Nuova e di Bonifazio”, che regolamentavano l’organizzazione delle pratiche assistenziali.

Si gettavano già all’epoca le basi per la moderna assistenza, si parlava di percorsi specifici, dell’importanza dell’alimentazione, della pulizia degli ambienti e della salubrità dell’aria oltre che della formazione del personale.

Insomma in questo “antico e moderno” ospedale si coniugano bene tre elementi: arte, scienza, cura e assistenza ai malati. L’ospedale come detto non ha mai smesso di compiere il suo dovere e questo anche grazie all’impegno di tutti coloro che nei tempi ne sono stati alla guida e alla custodia.

Ad oggi l’Azienda Sanitaria di Firenze a partire dal 1 gennaio 2016 è confluita nell'Azienda USL Toscana centro, che accorpa la 4 precedenti aziende dell'area vasta (ex Asl 3 di Pistoia, 4 di Prato, 10 di Firenze, 11 di Empoli).

L'Azienda fiorentina serve da sola un territorio di 33 comuni con la presenza di 6 ospedali: l’Ospedale Santa Maria Nuova, l’Ospedale San Giovanni di Dio e l’Ospedale Piero Palagi a Firenze, l’Ospedale Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli, l’Ospedale del Mugello a Borgo San Lorenzo e l’Ospedale Serristori a Figline e Incisa Valdarno.

Nella provincia fiorentina è possibile trovare 112 strutture territoriali a gestione diretta, 70 strutture territoriali convenzionate, 13 case di cura private accreditate (con 887 posti letto) e 73 strutture residenziali per anziani e disabili con 3.958 posti letto (905 per autosufficienti e 3053 per non autosufficienti).

L’Ospedale di Santa Maria Nuova rappresenta, tra queste, la struttura più antica e serve la comunità dei residenti del centro storico, fornendo assistenza sanitaria anche ai numerosissimi turisti e residenti temporanei, che scelgono la città Toscana come meta di viaggio.

Chi passa a Firenze non può mancare una visita a questo importante pezzo di storia, perché il Santa Maria Nuova è l’ospedale dei Fiorentini, ma in un certo senso appartiene a tutta l’umanità.

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