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#noisiamopronti: è l'iniziativa dell'Ipasvi di Bologna per dire si alle nuove competenze infermieristiche

di AD

IpasviBologna1

E per ribadire la necessità di affidare anche alla professione infermieristica la possibilità, come avviene in altre stati europei, di prescrivere e somministrare farmaci in autonomia nell'emergenza, seguendo particolari e rigidi protocolli. La polemica contro i medici si trasforma in un invito alla collaborazione d'equipe.

BOLOGNA. L'Emilia Romagna da sempre ci ha abituati a battaglie per la conquista di nuove competenze in ambito infermieristico e per la vicinanza al cittadino sofferente. Dopo le polemiche sorte tra una parte della rappresentanza istituzionale medica e gli Infermieri della regione ora è l'Ipasvi di Bologna a scendere in campo per buttare acqua sul fuoco della lite. Lo fa con il progetto #noisiamopronti, che ha il duplice scopo di dire si all'intesa con i Medici e si alle Competenze Avanzate per gli Infermieri Italiani.

Sul proprio profilo Facebook il Collegio bolognese, come noto presieduto da Maria Grazia Bedetti, ha lanciato nei giorni scorsi l'hashtag #noisiamopronti per le competenze specialistiche, #noisiamopronti per lavorare in equipe, #noisiamopronti per sostenere il cambiamento, #noisiamopronti per rispondere ai bisogni del cittadino.

L'idea è quella di invitare tutti gli Infermieri dell'Emilia Romagna e d'Italia a farsi dei selfie per dire che #noisiamopronti e quindi far capire alla classe medica che non è più il momento di scherzare, perché nel mezzo c'è la salute del cittadino.

Il paziente, l'utente, il malato deve tornare ad essere al centro dell'assistenza che non può più farsi gioco di chi ha bisogno di cure e assiste inerme a lotte tra professionisti che in realtà dovrebbero combattere assieme per un'unico scopo.

Il messaggio è stato lanciato, ora vediamo se l'accoglie anche la Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI e il neo-presidente Barbara Mangiacavalli.

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