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elezioni

Opi Torino: Spazio 32

di Sandra Ausili

Coerentemente con le finalità proprie del nuovo Ordine delle Professioni Infermieristiche i candidati della lista Spazio32 hanno individuato cinque macro aree tematiche come punto di partenza circa gli obiettivi che la lista intenderà portare a compimento nel corso del prossimo quadriennio.

Elezioni Opi Torino, Spazio 32

spazio32

Il logo di Spazio32

Si voterà:

  • Sabato 16 giugno 2018: dalle ore 08.00 alle ore 18.00; 
  • Domenica 17 giugno 2018: dalle ore 08.00 alle ore 18.00; 
  • Lunedì 18 giugno 2018: dalle ore 08.00 alle ore 18.00.

Si tratta della terza convocazione, in quanto né nella prima né nella seconda è stato raggiunto il quorum. Quorum che a questo punto non serve più. Le elezioni saranno valide qualsiasi sia il numero dei votanti.

I 5 punti di partenza del programma

  • Valorizzazione del professionista infermiere. La tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività non può non passare anche e soprattutto attraverso il giusto riconoscimento funzionale, sociale ed economico del professionista infermiere e la giusta valorizzazione dello specifico ruolo dell’infermiere, dell’infermiere pediatrico e dell’infermiere coordinatore. Intendiamo perseguire con decisione la strada che porta allo sviluppo delle competenze avanzate e delle competenze distintive in ambito clinico, assistenziale, relazionale e manageriale nonché alla valorizzazione dei titoli accademici e delle esperienze maturate sul campo. Nella logica di una serrata lotta al demansionamento intendiamo orientare le politiche regionali e aziendali verso il potenziamento del contributo del personale di supporto oltre a creare un canale di ascolto dedicato alla raccolta e all’analisi delle criticità che in tal senso arriveranno dagli infermieri.
  • Dialogo e partnership. L’infermiere rappresenta uno snodo cruciale del e nel sistema salute. Un sistema che è oggi più che mai costituito da integrazione con e tra i professionisti. Intendiamo favorire con un dialogo collaborativo relazioni professionalizzanti e sinergiche con tutti i principali attori del sistema, ivi compresi i rappresentanti degli altri Ordini Professionali delle figure operanti in Sanità. Intendiamo ridurre e progressivamente abbattere le distanze che insistono logiche compartimentali tra l’Ordine, le associazioni professionali, la dirigenza, l’Università, il Sindacato, le associazioni dei malati e la rete sociale del volontariato a vantaggio della individuazione di un terreno comune sul quale convergere per il bene della professione. Nell’ambito del dialogo con la cittadinanza intendiamo tutelare il fruitore delle cure rispetto al suo diritto a ricevere prestazioni clinico assistenziali da personale qualificato. Intendiamo fornire al cittadino la visione di un professionista infermiere coerente con lo status che negli anni ha ampiamente dimostrato di meritare. Intendiamo farlo attraverso meccanismi di comunicazione efficace.
  • Formazione. Crediamo che la formazione continua rappresenti un elemento irrinunciabile nella costruzione di ogni professionista. Nello specifico intendiamo promuovere, attraverso la formazione ECM, iniziative di sviluppo di competenze distintive nelle aree cliniche e assistenziali nonché in quelle della relazione, del management e della responsabilità, rispondenti alle variabili di intensità di cure e di complessità assistenziale. Intendiamo fornire strumenti di pianificazione e gestione dell'assistenza coerenti con i modelli professionalizzanti e lo sviluppo del pensiero critico. Intendiamo sostenere la formazione dei ruoli strategici della professione riguardanti sia l’area del coordinamento sia quella degli infermieri specialisti. Intendiamo costruire collaborazioni con l'Università per proporre progetti di ricerca in ambito clinico assistenziale e gestionale.
  • Contenimento e trasparenza dei costi. Quella dell’iscrizione all’Ordine deve poter essere percepita da ogni professionista come una quota di partecipazione e non più come una tassa. Intendiamo promuovere un senso di appartenenza collettiva grazie al quale la quota di iscrizione diventi un meccanismo di integrazione attiva. Una quota da cui si ottengono una serie di opportunità tangibili, soprattutto in termini di possibilità di fruizione di servizi. Intendiamo impegnarci nello stretto controllo e contenimento dei costi di gestione in modo da convogliare le risorse verso la predisposizione e l’erogazione di servizi di utilità collettiva in risposta alle necessità espresse dai professionisti. Intendiamo impegnarci nel rendere trasparenti e consultabili i bilanci. Ogni professionista deve poter sapere come vengono spesi i soldi e perché.
  • Sfide del futuro. Gli infermieri hanno titolo ad essere protagonisti in un mondo che cambia rapidamente e possono a pieno diritto contribuire allo sviluppo di un sistema sanitario che si prende cura delle persone nella loro storia di vita. L’Ordine deve essere al fianco dei professionisti ed accompagnarli e sostenerli nelle sfide professionali che li coinvolgeranno nell’immediato futuro. Intendiamo infine promuovere la libera professione, l’autonomia professionale, l’esercizio del potere tariffario e tutte le forme associative degli infermieri in particolare atte ad intervenire nel tessuto sociale a supporto delle famiglie, degli anziani e dei bambini.

Candidati

  • Ornella Baldan
  • Ivan Bufalo
  • Daniele Capece
  • Carmine Creazzo
  • Geta Furceanu
  • Anna Maria Giuntoli
  • Maria Teresa La Sala
  • Salvatore Lanzarote
  • Giulia Marcati
  • Gennaro Martucci
  • Andrea Mocciaro
  • Rita Pugliano
  • Giovanna Ruffatto
  • Angelo Scalici
  • Giovanni Stefano Tarantino

Revisori

  • Monica Colonna
  • Ranieri Martinelli
  • Maria Rosa Corio
Corsi ecm fad, residenziali per sanitari